Un nuovo polo museale per l’arte contemporanea. Nella sede dell’ex tribunale della Spezia, la cui apertura è prevista entro il 2001, dove oltre alle civiche collezioni (che comprendono opere del Fossati, dei vedutisti tardo-ottocenteschi e della collezione Righetti) confluiranno due grandi donazioni private: quella di Giorgio Cozzani (articolata dal Novecento italiano alla Pop Art) e quella di Ferruccio Battolini, appunto. Critico militante, amatore e giornalista, Battolini entra nella storia della città, prima come “Il Poeta”- il suo soprannome da partigiano – poi come animatore di una delle biblioteche della città, la “Beghi”.
Come critico d’arte, Battolini, firma prima “Paese sera”, la “Gazzetta”,e ora, la “Nazione”; una trentina di monografie (Lorenzo Viani, Felice Del Santo, Agostino Fossati, Aligi Sassu, etc.) e più di trecento i saggi. Alla biblioteca specializzata in storia dell’arte della Palazzina delle Arti andranno oltre cinquecento volumi. La rivista di lettere e arti da lui fondata nel ’61, “Nuove dimensioni”, per esempio, e i suoi numerosi scritti, molti dei quali ancora inediti. Un corpus battoliniano davvero ricco come testimonia il testo “Tra memoria e progetto. Bibliografia degli scritti di Ferruccio Battolini dal 1949 al 2000” (edito dalla casa editrice Agorà) che verrà presentato in questa occasione.
Chi sono gli artisti collezionati da Battolini? Luca Alinari, Silvio Benedetto, Gastone Breddo, Remo Brindisi, Renato Guttuso, Lino Marzulli, Carlo Montarsolo, Enrico Paolucci, Antonio Possenti, Concetto Pozzati, Carlo Ramous, Domenico Spinosa, Bruno Ceccobelli, Omar Galliani, Antonio Discovolo, Carlo Fontana, Vincenzo Ciardo e tanti altri.
Per parte sua, l’amministrazione comunale, entro due anni dalla donazione, realizzerà il catalogo delle opere correlato alla figura del critico-collezionista.
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[exibart]
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