Grazie alla collaborazione del Collegio Alberoni di Piacenza e della Soprintendenza per i beni Artistici e Storici di Parma e Piacenza, la Galleria Nazionale di Palazzo Spinola ospita, accanto all’Ecce Homo di Antonello da Messina, storicamente parte del proprio patrimonio, la tavola di analogo soggetto oggi conservata presso il Collegio Alberoni.
In particolare la mostra, oltre a costituire un fondamentale momento di approfondimento per gli studiosi, è per tutti occasione unica per apprezzare due tra i più intesi dipinti dell’Ecce Homo realizzati da Antonello da Messina, tra la metà degli anni Sessanta e la fine degli anni Settanta del Quattrocento.
Queste composizioni ottennero notevole riscontro nel corso della seconda metà del xv secolo, a testimonianza di una devozione privata contraddistinta da un’intima riflessione sulla natura umana del cristo e della sua salvezza raggiunta attraverso il suo sacrificio.
Nel mondo esistono cinque tavole autografe del pittore messinese raffiguranti il tema del Cristo sofferente (quella di Vienna ormai perduta), in tutte è evidente l’intento di creare un testo pittorico ricco di pathos, fondendo il modo analitico della pittura fiamminga (meticolosa attenzione riposta nella definizione del volto, utilizzo di elementi patetici quali le gocce di sangue, le lacrime o la corda annodata attorno al colo) con gli studi spaziali di Piero della Francesca, dando una nuova forza volumetrica alla raffigurazione.
La manifestazione prevede l’esclusiva presentazione delle due versioni, Genova e Piacenza, un momento straordinario di conoscenza per la critica e per il più largo pubblico: quest’ultimo sarà introdotto alla scoperta dell’opera di Antonello e del significato, nella sua produzione e non solo, dell’iconografia dell’Ecce Homo attraverso la visione di un CD-Rom didattico nella saletta multimediale.
Angelisa Leonesio
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ciao Exibart, non avete materiale per approfondire questo argomento? Ho visto che mettete degli articoli affini ultimamente...
Gentile lettrice,
la invitiamo a comunicarci le iniziative delle ferrovie dello stato. Farebbe un favore a noi e renderebbe un servizio ai lettori. Un cordiale saluto.
Genovese di adozione(ci ho ancora casa), sono spesso a Genova , specie per visitare mostre. So che le FFSS praticano forti sconti, e ci sono spesso anche altre agevolazioni per chi da fuori va a visitare mostre. Non sarebbe utile indicare, tra le informazioni, anche tali facilitazioni? Io andrò comunque a vedere Antonello. Cordiali saluti.
Marianna Napoli