All’ultimo piano dello storico palazzo Spinola ecco la Galleria Nazionale. Una splendida teca di meraviglie che ospita di volta in volta piccole esposizioni progettate con una buona impostazione scientifico-didattica e realizzate con estrema cura.
Nel caso di Joos van Cleve e Genova –
All’origine di questa mostra l’acquisto da parte dello stato per la Galleria – due anni fa – dell’opera: Il Ritratto di Stefano Raggio di Joos van der Beke detto Joos van Cleve.
Secondo le ricerche più recenti il dipinto sarebbe stato eseguito ad Anversa, ed utilizzato poi da van Cleve per ritrarre il committente del Trittico di San Donato, un’importante figura dell’economia e della politica genovese. Il nobil uomo infatti compare nello scomparto di sinistra del trittico dell’Adorazione dei Magi, commissionato dallo stesso Raggio per l’altare della cappella di famiglia nella chiesa di San Donato ed ora esposto al centro della mostra.
Oltre a permettere un confronto immediato tra le due opere si aggiunge,
La mostra si rivela una splendida occasione per dar risalto al ruolo determinante che van Cleve rivestì nell’ambiente artistico genovese in un momento storico che segna per la repubblica l’inizio di quello che sarà il suo periodo di maggiore splendore.
Oltre alla già citata Pala d’altare sono esposti il ‘Ritratto maschile’ e il ‘Ritratto femminile’, provenienti dalla Galleria degli Uffizi, una copia dell’Ultima Cena della Pinacoteca di Teramo, due bellissime Madonne conservate nei musei genovesi e altre opere provenienti da collezioni private. Da segnalare l’interpretazione de il Trittico di San Donato da parte di Raimondo Sirotti, un interessante tributo all’opera del maestro in chiave attuale. Nelle sale adiacenti i dipinti sono esposti esempi di tessuti del primo ‘500 per continuare il raffronto con la celebre maestria fiamminga nella precisa riproduzione pittorica di raffinati abiti ed arredi.
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