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Fino al 24.II.2001 | Diario di un critico: antologia della Collezione Battolini | La Spezia, Palazzina delle Arti

di - 28 Dicembre 2001

Ferruccio Battolini critico militante è il tema prescelto per presentare la vita e la carriera di un personaggio da sempre in prima linea: da giovane e partigiano; da direttore delle biblioteche civiche; e perfino da corrispondente dalla Liguria per la Costituente. L’occasione è una cospicua donazione di opere d’arte fatta dal critico e dalla consorte alla città: ne sono qui presentate un parte, davvero significative, le altre verranno esposte nel nuovo museo di arte contemporanea di cui La Spezia si sta per dotare nel 2002. Dunque quadri, nomi importanti che coprono tutto il Novecento: Dorazio, Paulucci, Naspolo, Bay, Guttuso, Pozzati, Alinari e tanti altri. Battolini racconta con la schiettezza che lo caratterizza che molte delle opere che ha regalato al comune le ebbe a sua volta in dono, dagli artisti amici, spesso in cambio di una prefazione, di un catalogo o di una recensione. Ecco perché alcuni degli artisti che ha raccolto parlano spezzino come Possenti, Saturno o Maria Questa. Ad altri ha dedicato invece ampi studi e monografie: è il caso di Amilcare Bia. Con tutti ha stabilito uno speciale contatto documentato, un anno fa in occasione della donazione, dalla pubblicazione dell’intenso epistolario che tenne con gli artisti ma anche con gli altri critici e un po’ tutti gli addetti ai lavori. Così i quadri della donazione Battolini hanno un valore in più, si portano dietro un pezzo di storia dell’arte: c’è la lettera che Giorgio Morandi gli scrisse per una recensione, quella di Filiberto Menna; Longhi che si complimenta per una “presentazione fine ed esatta” che il critico spezzino dedicò a Paulucci. Ci sono infine le centinaia di “pezzi” che il professore pubblicò negli anni prima su
“Paese sera”, la “Gazzetta”, e ora, per “La Nazione”; una trentina di monografie (Lorenzo Viani, Felice Del Santo, Agostino Fossati, Aligi Sassu, etc.) e più di trecento i saggi. Ha donato anche i numeri la rivista di lettere e arti “Nuove dimensioni” da lui fondata nel ’61, con le corrispondenze di Germano Beringheli, Lea Vergine e Ludovico Ragghianti. Dunque una mostra da vedere con attenzione per la qualità delle opere presenti ma soprattutto attraverso l’occhio di un critico davvero speciale.

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Diario di un critico: antologia della Collezione Battolini
Sede della Mostra: Palazzina delle Arti, Via del Prione 236 La Spezia.
Orario: da mercoledì a domenica ore 10-12 e 16-19, martedì ore 16-19, chiuso lunedì e martedì mattina (escluse festività), il 1° gennaio, il 15 agosto, il 25 dicembre.
Ingresso £ 6.000, ridotto 4.000 (CARD dei musei della Provincia della Spezia).
Informazioni: tel. 0187731100.


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