Categorie: genova

fino all’8.III.2008 | Karin Andersen | Genova, Guidi & Schoen

di - 15 Febbraio 2008
La storia comincia con un uomo qualsiasi che una mattina si sveglia e scopre di aver assunto le le sembianze di uno scarafaggio. Ciò che lo sprofonderà nella disperazione, al punto di lasciarsi morire, non sarà la Metamorfosi ma il rifiuto subìto dalla società. È una metamorfosi anche quella che racconta Karin Andersen (Burghausen, 1966). Su corpi maschili e femminili appaiono code, orecchie, artigli. Una capra ha piedi da donna con tanto di scarpe col tacco e smalto alle unghie. Sono uomini bestiali o animali antropomorfi? Provengono da un’altra dimensione o sono il risultato di qualche strano esperimento?
Appare chiaro nella scelta iconografica un forte debito nei confronti del Loughton Candidate, il satiro-pecora interpretato da Matthew Barney in Cremaster 4. Andersen s’inserisce a tutti gli effetti nel panorama post-human. Aderendo a tale filosofia, sceglie di rappresentare l’uomo come oggetto di sperimentazioni biotecnologiche e genetiche, come un ibrido sottoposto a una procedura di modificazione del proprio corpo, che rende incerto il confine tra ciò che è definibile come “umano” e ciò che non lo è.

Jeffrey Deitch propone di interpretare l’era postumana come il momento di ricostruzione dell’io, disintegrato dal postmodernismo. Così i protagonisti delle opere in mostra appaiono come bambini che, all’alba della loro esistenza, cercano di imparare qualcosa del mondo; o, come turisti appena arrivati, magari in treno (elemento ricorrente in questi lavori), in un paese straniero. Tra le mani hanno cartine geografiche, riviste, libri o giocattoli; peluche, trottole e Lego usati per rivelare il loro desiderio di scoperta. Gli occhi esplorano, fissano l’obbiettivo, indagano, chiedono, scoprono. Si trovano in mezzo a persone comuni, forse prossime vittime dello stesso processo di ibridazione, con le quali non esiste per il momento alcuna possibilità di interagire: a dividerli ci sono muri, porte chiuse, la consapevolezza della nuova era che si sta affermando.

Un’ulteriore trasformazione è già cominciata: gli ambienti che circondano i personaggi rappresentati stanno diventando virtuali, lo vediamo nel primo piano di molte opere. In questo panorama qualcosa di artificiale sta per invadere la realtà come ci appare. L’artista lo rende visibile attraverso oggetti animati e misteriosi, dai colori fluorescenti e dalla matericità plastica, che si nascondo tra quelli a noi noti: dischi, tazze, carte, giochi in scatola, lampade, un violino, bambole, e molti altri ancora. Simboli di una realtà sul punto di trasformarsi.

articoli correlati
Con Christian Rainer alla Traffic Gallery di Bergamo

alice cammisuli
mostra visitata l’8 febbraio 2008


dall’otto febbraio all’otto marzo 2008
Karin Andersen – Nouvelles études sur le magnétisme animal
a cura di Domenico Quaranta
Guidi & Schoen
Vico della Casana, 31/r (centro storico) – 16123 Genova
Orario: da lunedì pomeriggio a sabato ore 9.30-12.30 e 16-19.30
Ingresso libero
Info: tel. +39 0102530557; fax +39 0102474307; info@guidieschoen.com; www.guidieschoen.com

[exibart]

Articoli recenti

  • Libri ed editoria

Heidi Brown, dall’America all’Italia: un memoir tra viaggio e rinascita

Dall’insegnamento legale ai soggiorni in Italia, tra Roma, Napoli e Palermo, Heidi Brown, nel suo ultimo libro, racconta il suo…

18 Aprile 2026 15:30
  • Mostre

Arrocco di Paolo Martellotti, una mostra sull’artista e il suo doppio

Lo spazio indipendente Studio Orma prosegue la sua ricerca su pratiche site specific con Arrocco, nuova mostra che indaga la…

18 Aprile 2026 13:30
  • Teatro

Politico Poetico 2026: a Bologna, il teatro come pratica di cittadinanza attiva

A Bologna, un progetto diffuso del Teatro dell’Argine trasforma piazze, istituzioni e palcoscenici in spazi di parola e responsabilità collettiva

18 Aprile 2026 12:30
  • Mostre

La Biennale in 100 manifesti: ad Asiago un secolo di identità grafica

Al Museo Le Carceri di Asiago, 100 manifesti dell'Archivio Storico delle Arti Contemporanee della Biennale di Venezia raccontano l'evoluzione dell'identità…

18 Aprile 2026 11:30
  • Musica

Il concerto di Gilberto Gil all’Alcatraz è stato una dichiarazione d’amore verso la vita

Partecipare al concerto di Gilberto Gil all’Alcatraz di Milano ci ha ricordato che la musica è uno spazio di libertà:…

18 Aprile 2026 10:30
  • Arte contemporanea

Milano Art Week 2026, la selezione delle mostre e degli eventi di oggi in tutta la città

Anteprime e inaugurazioni da non perdere della Milano Art Week 2026: gli appuntamenti di oggi selezionati da Untitled Association

18 Aprile 2026 9:48