Il Palazzo Rosso di Strada Nuova torna alla città. Dopo un lungo, complesso restauro che ha restituito ai visitatori spazi e percorsi espositivi inediti. Un Palazzo Rosso mai visto, quindi, quello che ha riaperto al pubblico lo scorso 1 ottobre: mai visti l’auditorium, l’ascensore panoramico e le dipendenze, che ospitano il neonato Centro di Documentazione per la Storia, l’Arte, l’Immagine di Genova.
Al primo piano nobile, la visita alla pinacoteca si arricchisce di nuove sale tematiche: gli artisti attivi a Roma nel XVII secolo, come Gentileschi, la pittura fiamminga del Cinquecento e quella genovese del Seicento. Al secondo piano nobile, la visita prosegue con l’appartamento di Gio.Francesco II Brignole Sale, dove gli affreschi di Lorenzo De Ferrari riscoperti grazie ai lavori convivono con i quadri scelti all’epoca dal pittore stesso, in una stanza restituita filologicamente al suo aspetto originale. Con uno spazio riconquistato al pubblico: il terrazzo, prima non accessibile, fa ora parte del percorso e permette di vivereil palazzo nella sua pienezza, di leggerlo all’interno di un contesto urbanistico eccezionalmente coerente per epoca e stile come quello di Strada Nuova e in generale del centro antico genovese, che ora si può ammirare anche salendo al belvedere.
Salendo, la visita continua nella casa di un amatore d’arte, dove sono esposte opere acquisite dalle civiche collezioni intorno agli anni Cinquanta e donazioni di collezionisti del XIX secolo: lo spazio è stato progettato mezzo secolo fa da Franco Albini come abitazione del direttore dei musei civici dell’epoca, Caterina Marcenaro.
Tra gli interventi più celebri di Albini a Palazzo Rosso, anche la scala a chiocciola e le teche sono state valorizzate nel corso del restauro: le teche sono riunite a creare un percorso espositivo dedicato ai materiali del Gabinetto Disegno e
Tra gli ambienti da segnalare anche l’auditorium e le sale adiacenti, che ospitano eventi e manifestazioni culturali, mentre è del tutto nuovo lo spazio delle dipendenze, sede del Centro di Documentazione per la Storia, l’Arte, l’Immagine di Genova. Il nuovo centro riunisce tre istituti già attivi: l’Archivio fotografico, la Biblioteca di Storia dell’Arte e le Collezioni cartografica e topografica.
Nelle dipendenze il restauro ha portato alla luce un’opera di grande bellezza, estremamente ben conservata: un soffitto ligneo del Quattrocento, una novità assoluta per i visitatori e una scoperta importante per gli storici e per la città.
link correlati
genovamusei.it, portale dei musei civici genovesi
Stradanuova.it, i palazzi di via Garibaldi
Il sito di Palazzo Rosso
Archivio fotografico di Genova
Biblioteca di Storia dell’Arte di Genova
valentina ottone caserta
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