Filippo De Pisis, Natura morta con pesci, limoni e bottiglia, 1926. Courtesy of Finarte
Proseguono gli appuntamenti con le grandi aste italiane, ora è il turno di Finarte. A Milano, il 9 giugno, in via dei Bossi 2, con un catalogo intessuto di provenienze blasonate e capolavori museali. A partire dalle ricerche plastiche di Lucio Fontana: c’è Battaglia del 1950 tra i pezzi più interessanti della selezione, un’opera in terracotta smaltata e dipinta in policromia, proposta in asta con stima € 40.000-60.000. Mentre l’indagine segnica di Giuseppe Capogrossi si presenta nella sua piena espressione creativa nella Superficie 189 del 1956, una tela di cm 46 x 33, proveniente dalla collezione Ungaretti: a Milano, potrebbe passare di mano per € 50.000-70.000.
Altri nomi importanti che attraversano il Novecento italiano, in asta da Finarte: la Natura morta con pesci, limoni e bottiglia di Filippo De Pisis, del 1926, realizzata nel pieno degli anni parigini. Oggetti e pennellate quasi evanescenti, alla maniera di De Pisis, che tuttavia non tardano a restituire, come scriveva Elio Vittorini, l’intima vitalità delle cose. «De Pisis sa regalare ai disattenti l’illusione della superficialità». Il pronostico? € 15.000-20.000. Niobe del 1921, di Giorgio de Chirico, è in lizza per € 350.000-500.000. Fiori di Giorgio Morandi, del 1956, per € 80.000-120.000. Serpentinando di Roberto Sebastian Matta, anno 1973, per € 30.000-40.000.
E poi ancora Su La Zattera della Medusa di Renato Guttuso, una emblematica rivisitazione de La zattera della Medusa di Théodore Géricault, eseguita nel 1962. «L’opera si configura come un’intensa rilettura contemporanea della tragica vicenda del naufragio della fregata Méduse, capace di coniugare tradizione e innovazione in una visione appassionata di matrice espressionista», spiegano gli esperti della maison. «Attraverso un linguaggio di sorprendente modernità, Guttuso riafferma la continuità dell’impegno politico, intellettuale e sociale della pittura, trasformando un episodio storico in una potente riflessione senza tempo su sopravvivenza e disperazione». Finarte la affida al verdetto del martello per € 100.000 -140.000
Una sezione del catalogo d’asta sarà inoltre dedicata alla collezione del Prof. Sandro Brandimarte (Giulianova, 1951 – Teramo, 2024), con opere di Fabio Mauri, Gianfranco Baruchello, Shozo Shimamoto, Fabrizio Plessi e Giulio Paolini, tra cui l’iconica composizione di Fabio Mauri, Assenza della memoria, 1970’71, tecnica mista e collage, di cm 73 x 102,3, stimata € 20.000-30.000. Appuntamento a Milano, con l’asta di Finarte.
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