Categorie: Giro del mondo

Biennale di Sydney 2020: | Brook Andrew è il direttore

di - 23 Giugno 2018
Nata nel 1973, la Biennale di Sydney è considerata una delle migliori piattaforme globali per l’arte e le idee innovative, dall’Australia e da tutto il mondo. La 21ma edizione, quest’anno ha attratto oltre 850mila visitatori, il più alto numero dei suoi 45 anni di storia.
Ed ecco che, da poco conclusa, la Biennale ha annunciato il suo 22esimo direttore. Sarà infatti Brook Andrew, australiano del Nuovo Galles del Sud con origini celtiche, sulla scena internazionale dal 1996, che ha come tratto distintivo un’arte che racconta delle narrative dominanti, in particolare quelle relative al colonialismo, mettendo l’Australia al centro di un’indagine globale. La sua pratica creativa sfrutta narrazioni alternative per riunire nuove comprensioni dei retaggi storici e offre nuovi modi di ereditare e di essere nel mondo di oggi.
Nel 2014 ha lavorato a stretto contatto con le collezioni del Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofia, e nel 2017 ha ricevuto lo Smithsonian Artist Research Fellowship (SARF).
“Come direttore artistico, sono interessato a far luce sulle collaborazioni preesistenti attive, stabili e ricche e sulla connettività delle culture indigene e orientali. Il mio obiettivo è collaborare con artisti, collettivi e comunità dall’Australia e da tutto il mondo, per riconfigurare il mondo come lo vediamo e rivelare i ricchi rizomi locali e globali e le espressioni culturali individuali uniche in un unico luogo”, si legge nel comunicato.
Jo-Anne Birnie-Danzker, direttore e CEO della Biennale di Sydney ha commentato che “la Biennale di Sydney svolge un ruolo indispensabile nel coinvolgimento dell’Australia nel mondo e un ruolo significativo nella vita della nazione. L’impegno di Brook Andrew verso narrative alternative e nuove comprensioni dei lasciti storici rafforzerà ulteriormente l’impegno della Biennale verso la ricchezza e la diversità delle comunità”.

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