Shirin Neshat e le artiste iraniane, a New York

di - 31 Luglio 2019
Shirin Neshat sarà la curatrice di eccezione di una mostra che aprirà il prossimo autunno, alla High Line Nine Gallery di New York, incentrata sulle artiste iraniane, in collaborazione con il CHRI-Commonwealth Human Rights Initiative. Obiettivo dell’esposizione è raccontare al pubblico internazionale l’eccezionale talento delle artiste e raccogliere fondi per l’organizzazione, che lavora per proteggere i diritti e le libertà di base in Iran, promuovere la tolleranza e la conoscenza. La mostra, intitolata “A Bridge Between You and Everything: a Exhibition of Iranian Women Artists”, includerà dipinti, disegni, sculture, fotografie e video. All’anteprima del 6 novembre, verrà messo all’asta un ritratto di Neshat con alle opere in mostra.
Tutte le artiste hanno iniziato la loro ricerca all’indomani della rivoluzione iraniana del 1979 e si tratta di Ala Dehghan, Afruz Amighi, Afsoon, Bahar Sabzevari, Hadieh Shafie, Laleh Khorramian, Nazanin Noroozi, Parastou Forouhar, Raha Raissnia, Roya Farassat, Sepideh Salehi, Shahrzad Changalvaee, Shiva Ahmadi e Soudeh Davoud.
Nella sua ricerca, spesso Neshat ha fatto emergere il dualismo della sua condizione di artista iraniana in esilio in Occidente, una vicenda «intrinsecamente connessa alla politica e alla storia contemporanea dell’Iran: il personale è politico e viceversa», ha affermato. Molte artiste in esposizione «hanno condotto una vita nomade e quindi il loro lavoro fonde immagini e ideologie orientali e occidentali. Molte ritraggono una relazione risolta o irrisolta con i loro paesi nativi e ospitanti, mentre quasi tutti guardano a temi come quelli del sesso, dell’identità, della repressione, della religione e della memoria».
«Queste opere sono significative nel mondo dell’arte contemporanea in generale ma le visioni e le vite all’interno di ognuna di esse riflettono molto aspetti della storia iraniana», ha continuato l’artista.  Neshat spera che la mostra possa «promuovere n dialogo, comprensione e tolleranza».
Inoltre, a ottobre, al Broad Museum di Los Angeles, aprirà “I Will Greet The Sun Again”, retrospettiva completa che esamina 25 anni di carriera dell’artista.
Fonte: The Art Newspaper

Articoli recenti

  • Progetti e iniziative

Oltre 5000 volumi per l’arte contemporanea: apre BIBLIOheart a Vimercate

Quindici anni di attività dell'associazione heart confluiscono in una nuova biblioteca specializzata in arte contemporanea. Intervista a Simona Bartolena sul…

22 Giugno 2026 18:30
  • Arte contemporanea

Oltre le mura. Reclaiming Collective, il secondo capitolo di FORT Biennale

Nato per difendere e separare, il Forte di Fortezza diventa il luogo in cui immaginare nuove forme dello stare insieme.…

22 Giugno 2026 18:00
  • Teatro

In Scena: gli spettacoli e i festival della settimana, dal 22 al 28 giugno

Una selezione degli spettacoli e dei festival più interessanti della settimana, dal 22 al 28 giugno, in scena nei teatri…

22 Giugno 2026 17:30
  • Arte contemporanea

Una cooking session con Rirkrit Tiravanija? Da Pirelli HangarBicocca Milano succede anche questo

L'artista thailandese incontra i visitatori insieme alla curatrice Angela Vettese, portando nel vivo della sua pratica artistica con una conversazione,…

22 Giugno 2026 17:00
  • Arte contemporanea

Fondazione Prada accende l’estate: le mostre da vedere a Milano e Venezia

Arte contemporanea, cinema e nuove tecnologie: tutte le mostre e gli appuntamenti estivi di Fondazione Prada a Milano e Venezia,…

22 Giugno 2026 16:21
  • Mercato

Da Degas a Basquiat: la Collezione Anthony Favaro protagonista all’asta di Fidelis Auctions

Il 23 giugno, la casa d'aste Fidelis Auctions presenterà a Bologna una vendita d'arte moderna e contemporanea impreziosita da due…

22 Giugno 2026 15:09