Categorie: Giro del mondo

Francis Bacon, l’amante, la rabbia e la canna |

di - 8 Maggio 2018
Fa sempre bene rimpolpare le cronache con qualche notizia un po’ succulenta, a base di tossicodipendenze d’amore e stupefacenti.
E così ecco che il Guardian torna su una vicenda che scosse la vita di uno dei più grandi artisti inglesi mai vissuti, Francis Bacon.
E lo fa raccontando della verità che sta dietro a Two Studies of George Dyer with Dog, del 1968, ispirato al fatto che la polizia trovò in una statua dello studio dell’artista della “roba” da fumare di George Dyer, all’epoca amante di Bacon.
Vent’anni dopo, nel 1987, l’artista raccontò in un nastro registrato dall’amico e vicino Barry Joule, che gli restò vicino fino alla morte, che subito dopo l’arrivo della polizia si mise a dipingere.
Bacon, con i gendarmi, sostenne che qualcuno doveva aver messo la cannabis nella statua e che lui era troppo asmatico per fumare. Fu ritenuto non colpevole ma dovette pagare qualcosa come 3mila sterline di multa.
Bacon dice nella registrazione: “Dal momento del mio arresto, e per molto tempo dopo, rimasi furioso. Per liberare un po’ di tensione, sono andato subito al mio cavalletto…ho fatto un grande dipinto. Lui [Dyer] è seduto su una sedia con il brutto cane poliziotto appiattito ai suoi piedi che annusa verso la statua, che è diventata la testa di George”.
E fu proprio lo stesso Dyer ad avvisare la polizia, dopo una giornata di furiosi litigi con l’artista: “In preda a una grande rabbia mi ha segnalato alla squadra antidroga di Chelsea. Hanno fatto irruzione qui e il loro labrador addestrato ha fiutato la roba nella statua. Era tutto un pasticcio terribile ma alla fine Goodie [Arnold Goodman, un avvocato] mi ha difeso e ho patteggiato…pagando una quantità enorme di denaro. Il giudice non mi ha gradito molto”.
E i nastri di Joule venuti alla luce? Pare che Bacon accettò di essere registrato a condizione che l’amico non rilasciasse nulla fino a 12 anni dopo la sua morte. Nel 2004 Joule ha anche donato gli schizzi dello studio (circa 1200) alla Tate, e valutati intorno ai 20 milioni di sterline sono stati descritti come uno dei regali più generosi alla galleria.
Fonte: Guardian

Articoli recenti

  • Progetti e iniziative

Fondazione Prada finanzierà 14 progetti con il suo Film Fund: ecco quali sono

Da Apichatpong Weerasethakul a Yuri Ancarani, tra indagini sociali ed esperimenti percettivi, ecco quali sono i 14 progetti che Fondazione…

13 Febbraio 2026 18:31
  • Arte antica

Per la prima volta gli Uffizi dedicano una mostra all’antica arte della ceroplastica

Un’esposizione interamente dedicata alla ceroplastica medicea mette insieme circa 90 sculture, dipinti e reliquie da collezioni di tutto il mondo,…

13 Febbraio 2026 16:40
  • Fiere e manifestazioni

ArteGenova 2026: la fiera apre le porte nel segno della tradizione contemporanea

Dal 13 al 15 febbraio, il padiglione di Jean Nouvel ospita la ventesima edizione della fiera d’arte di Genova, con…

13 Febbraio 2026 15:45
  • Mercato
  • Senza categoria

A St. Moritz, Nomad 2026 si presenta come l’antidoto alle grandi fiere

Dialoghi generazionali e progetti speciali per la nona edizione della fiera, che torna sulle Alpi svizzere intrecciando moderno e contemporaneo.…

13 Febbraio 2026 13:39
  • Progetti e iniziative

Interscape: Tono Festival di Bergamo si chiude con una mostra interdisciplinare

Installazioni, opere multimediali e concerti: la mostra Interscape segna il momento centrale di TONO, festival promosso dal Politecnico delle Arti…

13 Febbraio 2026 13:30
  • Arte contemporanea

Dal jazz allo strappo, passando per la poesia: tutti i ritmi di Mimmo Rotella

Uomo di poche parole e di tanti suoni, Mimmo Rotella aveva molto in comune con il linguaggio del jazz: ne…

13 Febbraio 2026 12:30