Categorie: Giro del mondo

I giocattoli di cristallo di Daniel Arsham |

di - 30 Maggio 2017
Daniel Arsham è un eccentrico artista americano che utilizza oggetti tra di loro molto differenti: in questo caso i protagonisti della sua performance sono i comunissimi orsetti di pezza, più famosi con il nome “Teddy Bear”. Il peluche, il cui nome deriva da un episodio accaduto al presidente americano Theodore Roosevelt – soprannominato appunto Teddy – divenne uno dei giocattoli- icona del XX secolo. Mickey Mouse, Barbie, Lego sono giocattoli cult che tutti, almeno una volta nella vita, abbiamo tenuto fra le mani. E che, come l’orsetto di pezza, hanno ottenuto un grande valore simbolico grazie al loro rapido successo.
Ha aperto da pochi giorni una mostra di Daniel Arsham alla Galerie Perrotin di Seul dal titolo “Crystal toys”. Daniel nella performance di Seoul utilizza Teddy Bear rosa, viola, neri e grigi, che rimandano ai colori già sperimentati nella mostra “Circa 2345”. Le nuove opere vengono manipolate, erose, scavate e al loro interno vengono inseriti dei cristalli, trasformandoli in una vera e propria traccia del nostro passato. Sì, perché lo scopo è quello di presentare i Teddy Bear in un pessimo stato di conservazione, come se venissero ritrovati in un ipotetico futuro.
L’artista ha scelto di servirsi dei peluche poiché questi sono legati alla nostra contemporaneità, ma soprattutto perché sono conosciuti e compresi universalmente nel mondo. Ma, nonostante il carattere scherzoso, la mostra presenta uno dei temi ricorrenti delle sue performance: la fragilità e la caducità della vita umana e la consapevolezza della natura effimera del tempo. “Crystal toys” è infatti il mezzo con cui l’artista diviene il martire del tempo che passa e l’autore di un corpo di opere che porta dietro di sé domane dal passato. (Giulia Pavesi)
Fonte: designboom

Articoli recenti

  • Progetti e iniziative

Arte e architettura a Varigotti, con la scultura omaggio a De André

Il Gruppo Building presenta il nuovo complesso 17024Varigotti, nato dalla riconversione di un hotel della Riviera di Ponente: e c’è…

8 Aprile 2026 9:31
  • exibart.prize

Grenada alla 61ª Biennale di Venezia: arte e dialogo interculturale

“The Poetics of Correspondence” invita il visitatore a riflettere sui modi in cui isole, arcipelaghi, correnti formano non solo una…

8 Aprile 2026 9:04
  • Mostre

Roberto Amoroso e il multilivello delle immagini: pittura digitale tra percezione e manipolazione

Fino al 18 aprile 2026, alla galleria 10 & zero uno di Venezia, la mostra “Manipolazione d’origine controllata” di Roberto…

8 Aprile 2026 0:02
  • Mercato

Da Cambi Casa d’Aste, un viaggio nella ceramica europea e persiana

Maioliche, porcellane e un vetro veneziano sono i protagonisti della vendita (e mostra) genovese, a Castello Mackenzie. Ecco gli highlights…

7 Aprile 2026 21:30
  • Arte contemporanea

Più o meno un’indagine sulla pittura: intervista a Roberto Cuoghi

L'immaginario di Roberto Cuoghi in mostra alla Fondazione Pino Pascali di Polignano a Mare. Incontro con uno degli artisti più…

7 Aprile 2026 19:30
  • Beni culturali

Il mercante d’arte David Nahmad dovrà restituire il Modgliani rubato dai nazisti

Dopo una battaglia legale durata dieci anni, la giustizia ha deciso: il miliardario mercante d'arte David Nahmad dovrà restituire un…

7 Aprile 2026 18:30