Categorie: Giro del mondo

Il Canada di Geoffrey Farmer

di - 10 Maggio 2017
La storia personale e quella universale si incontrano nell’opera dell’artista canadese che è stato scelto per rappresentare il suo Paese. Geoffrey Farmer, classe 67 è noto per le dimensioni monumentali ed epiche dei suoi lavori, in cui, con diversi materiali – pescati da un enorme archivio di objet trouve -, compone le sue opere mobili usando molteplici mezzi, come il collage, la fotografia, il disegno, il video e la scultura.
Per la 57esima Biennale di Venezia presenta A way out of the mirror, a cura di Kitty Scott e commissionato dalla National Gallery of Canada. L’installazione che, oltre ad impegnare gli spazi del Padiglione, invade i giardini che lo circondano, trae ispirazione da una faccenda molto personale, descritta dallo stesso artista: «La storia del mio progetto per Venezia ha inizio con una serie di foto inedite scattate nel 1955. Ritraggono la collisione tra un treno e un carro di legname fermo ad un passaggio a livello. In primo piano, alcune tavole di legno e, in una delle immagini, un ragazzino non meglio identificato posa con una mela mezza mangiata in mano e lo sguardo fisso all’orizzonte».
Il grande assente in queste foto, l’uomo che sta di fianco al fotografo, è il nonno di Geoffrey, Victor Farmer, sopravvissuto alla collisione con il treno, per morire qualche mese dopo. La storia di questo incidente era sconosciuta all’artista e nessuno della sua famiglia era a conoscenza dell’esistenza di questi scatti, ma la memoria di questo episodio si era tramandata fino alla sua generazione, tramutandosi in rabbia, in assenza e in un trauma, taciuto nel dolore. Il vissuto personale è solo uno degli elementi che si stratificano nell’opera di Farmer, in cui ad emergere è un mondo fatto di figure misteriose che si muovono con lo spazio che abitano, cariche di storia, di ricordi e di desideri sopiti. E così, in laguna, l’incidente è servito, tra parallelepipedi di legno, strane figure e un tetto divelto.
«Ho voluto creare un padiglione che si apra ai visitatori e ai Giardini, liberando l’essenza della sua concezione», dichiara Farmer, aggiungendo, «Spero che i visitatori sentano il ronzio del motore in funzione». (Roberta Pucci)

Articoli recenti

  • Progetti e iniziative

Fondazione Prada finanzierà 14 progetti con il suo Film Fund: ecco quali sono

Da Apichatpong Weerasethakul a Yuri Ancarani, tra indagini sociali ed esperimenti percettivi, ecco quali sono i 14 progetti che Fondazione…

13 Febbraio 2026 18:31
  • Arte antica

Per la prima volta gli Uffizi dedicano una mostra all’antica arte della ceroplastica

Un’esposizione interamente dedicata alla ceroplastica medicea mette insieme circa 90 sculture, dipinti e reliquie da collezioni di tutto il mondo,…

13 Febbraio 2026 16:40
  • Fiere e manifestazioni

ArteGenova 2026: la fiera apre le porte nel segno della tradizione contemporanea

Dal 13 al 15 febbraio, il padiglione di Jean Nouvel ospita la ventesima edizione della fiera d’arte di Genova, con…

13 Febbraio 2026 15:45
  • Mercato
  • Senza categoria

A St. Moritz, Nomad 2026 si presenta come l’antidoto alle grandi fiere

Dialoghi generazionali e progetti speciali per la nona edizione della fiera, che torna sulle Alpi svizzere intrecciando moderno e contemporaneo.…

13 Febbraio 2026 13:39
  • Progetti e iniziative

Interscape: Tono Festival di Bergamo si chiude con una mostra interdisciplinare

Installazioni, opere multimediali e concerti: la mostra Interscape segna il momento centrale di TONO, festival promosso dal Politecnico delle Arti…

13 Febbraio 2026 13:30
  • Arte contemporanea

Dal jazz allo strappo, passando per la poesia: tutti i ritmi di Mimmo Rotella

Uomo di poche parole e di tanti suoni, Mimmo Rotella aveva molto in comune con il linguaggio del jazz: ne…

13 Febbraio 2026 12:30