Categorie: Giro del mondo

Martin Creed: l’ordinario che sorprende |

di - 10 Giugno 2017
Avete presente quella strana empatia che una persona riesce a suscitare, anche senza averla mai conosciuta, una semplice e curiosa simpatia di pancia, più che razionale? Ecco, questo è quello che si può pensare subito dopo aver scoperto il poliedrico artista Martin Creed, scrollando la homepage del suo sito ufficiale.
È stato definito come “poeta del quotidiano”, ma lui stesso crede di non conoscere il vero senso di quello che fa; una semplice copertura per non apparire banale o, forse, la semplice e onesta verità? In ogni caso riesce a sorprendere e fa riflettere, riuscendo a cogliere l’essenza irrazionale della vita così come appare, senza grandi manipolazioni. È questo il suo obiettivo, lasciare che gli oggetti della nostra quotidianità parlino da soli.
Un viaggio interiore e universale che si snoda attraverso le sale del Museo Voorlinden, tra una stanza piena di claustrofobici palloncini blu e un’altra che ospita una piramide di variopinte sedie impilate; sullo sfondo una serie di broccoli dai colori vibranti riempie l’intera parete. I suoi cactus, disposti in fila dalle dimensioni decrescenti, affrontano in modo ordinato l’imponente piramide quasi a voler ricordare, almeno secondo un personale gioco di associazioni, le piramidi protagoniste dei sogni di Santiago, il giovane pastore di Paolo Coelho, che rincorre il tesoro al quale è destinato, attraverso le sfide del deserto. In fin dei conti Martin Creed stesso afferma la necessità di liberi e personali significati per le sue opere, non è forse questo il fine ultimo dell’arte, ossia svelare quel significato impercettibile che appartiene alla vita, a volte completamente incomprensibile?
La seconda mostra “Martin Creed: Say Cheese” del giovane museo olandese terminerà l’11 giugno, con una fine posticipata rispetto all’originale scadenza, datata 7 maggio 2017, ancora pochi giorni per prendersi una breve pausa e vedere le sue creazioni.
Esplorazione di un mondo interiore fatto di oggetti ordinari proposti con un’angolazione alternativa, che riesce a sorprendere, come quei libri di cui non si ricorda l’autore, ma le parole perché sembrano appartenerci come se nessuno le avesse mai scritte. (Gaia Tirone)
Fonte: Artnet

Articoli recenti

  • Mostre

Andrea Roggi. A Parigi la mostra celebrativa dei 50 anni di carriera

Ha inaugurato qualche giorno fa e proseguirà fino al prossimo 8 marzo la mostra che Le Galeries Bartoux - Matignon…

14 Febbraio 2026 0:02
  • Progetti e iniziative

Fondazione Prada finanzierà 14 progetti con il suo Film Fund: ecco quali sono

Da Apichatpong Weerasethakul a Yuri Ancarani, tra indagini sociali ed esperimenti percettivi, ecco quali sono i 14 progetti che Fondazione…

13 Febbraio 2026 18:31
  • Arte antica

Per la prima volta gli Uffizi dedicano una mostra all’antica arte della ceroplastica

Un’esposizione interamente dedicata alla ceroplastica medicea mette insieme circa 90 sculture, dipinti e reliquie da collezioni di tutto il mondo,…

13 Febbraio 2026 16:40
  • Fiere e manifestazioni

ArteGenova 2026: la fiera apre le porte nel segno della tradizione contemporanea

Dal 13 al 15 febbraio, il padiglione di Jean Nouvel ospita la ventesima edizione della fiera d’arte di Genova, con…

13 Febbraio 2026 15:45
  • Mercato

A St. Moritz, Nomad 2026 si presenta come l’antidoto alle grandi fiere

Dialoghi generazionali e progetti speciali per la nuova edizione della fiera, che torna sulle Alpi svizzere intrecciando moderno e contemporaneo.…

13 Febbraio 2026 13:39
  • Progetti e iniziative

Interscape: Tono Festival di Bergamo si chiude con una mostra interdisciplinare

Installazioni, opere multimediali e concerti: la mostra Interscape segna il momento centrale di TONO, festival promosso dal Politecnico delle Arti…

13 Febbraio 2026 13:30