Un museo per 240 martiri turchi |
Il doppio debutto di Adriano Bolognino al Festival Danza in Rete di Vicenza: un raffinato dialogo tra forza e fragilità…
Sotheby’s annuncia la grande asta dell’estate, con i capolavori di Klimt, Schiele, Bacon e Modigliani, cuore della pittura figurativa del…
Manifesta apre una nuova fase: la fondatrice Hedwig Fijen lascia dopo 30 anni, mentre la guida della biennale itinerante passa…
Alla National Gallery di Singapore, una mostra interroga il senso del desiderio e il significato della sensualità nella cultura asiatica,…
Il Premio Casciaro dedicato alla pittura contemporanea torna per la nona edizione: candidature aperte fino al 20 giugno 2026. In…
Presentato il nuovo allestimento della Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi di Piacenza: un progetto museale unico in Italia, dove l’architettura,…
Visualizza commenti
che la Turchia, esecutrice dell'eliminazione del Popolo Armeno nell'ordine di decine di migliaia di individui, bambini, donne, uomini, senza per altro avere mai ammesso che il "fatto" sia esistito, eriga un museo-mausoleo in onore di 250 militari che hanno difeso il regime di Erdogan è anacronistico come e più della Turchia stessa. Sono decisioni degne dei migliori despoti da Saddam a Hitler, da Mussolini a Stalin, da Pol Pot a Kim-Jong un. La mania monumentale prende ogni despota dall'inizio della storia e questa di Erdogan è una decisione che non stupisce