Categorie: Il fatto

Addio al Maestro | di Bologna

di - 2 Agosto 2017
Era nato a Vo’, in provincia di Padova, il 10 gennaio 1935, ma da sempre la sua vita e carriera è stata legata a Bologna. Vi aveva studiato, continuando poi a Parigi, specializzandosi in grafica pubbllicitaria e cartellonistica, per poi arrivare alla pittura, e alle cattedre. Parliamo di Concetto Pozzati, scomparso poche ore fa nella sua casa del capoluogo emiliano, a 81 anni.
Pittore per eccellenza, osteggiato da una certa critica, difficilmente ascrivibile a qualsivoglia movimento degli anni ’60 e ’70, Pozzati fece oltre che di tela e pennello anche dell’insegnamento un tratto distintivo della sua vita: fu direttore dell’Accademia di Belle Arti di Urbino e poi insegnò nelle Accademie di Venezia e Firenze, città nella quale cedette la cattedra all’amico Emilio Vedova, per diventare ordinario in Pittura proprio a Bologna, dove si era trasferito appena adolescente, nel 1949.
Vicino ai temi della Pop Art, l’arte di Pozzati è stata definita “metallica e fredda, semplice nelle soluzioni ma, allo stesso modo, magica e fantastica”. Accademico di San Luca, dal 1993 al 1996 fu anche assessore alla cultura di Bologna, e nel 1998 fu direttore artistico della Casa del Mantegna a Mantova. A Kassel fu invitato nel 1964, stesso anno in cui fu anche alla Biennale di Venezia, dove tornò anche nel 1972 e 1982.
La sua più importante mostra antologica fu forse nel 1976, a Palazzo delle Esposizioni di Roma, e nello stesso anno inaugurò anche il Padiglione d’Arte Contemporanea di Ferrara. Storie d’altri tempi, forse, e di vecchi miti che hanno plasmato (c’è chi dirà bene, e chi male, ma fa parte del gioco) intere generazioni di artisti e aspiranti tali.
Il saluto, in una rovente Emilia estiva, domani all’Archiginnasio. (MB)

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Romero Paprocki ha aperto a Milano

La galleria parigina sceglie Porta Venezia per la sua prima sede fuori dalla Francia e inaugura con Sutura, personale di…

14 Marzo 2026 16:02
  • Personaggi

Alfredo Accatino racconta la Cerimonia Paralimpica all’Arena di Verona

Arte contemporanea, danza e musica per la Cerimonia di Apertura Paralimpica realizzata da Filmmaster: Alfredo Accatino ci racconta il progetto…

14 Marzo 2026 14:30
  • Progetti e iniziative

Alla Fondazione Il Bisonte di Firenze quattro artisti rileggono la tradizione della grafica

La Fondazione Il Bisonte presenta le opere di Lori Lako, Leonardo Meoni, Bianca Migliorini e Chiara Ventura, nella mostra conclusiva…

14 Marzo 2026 12:30
  • Arte contemporanea

L’Uruguay alla Biennale di Venezia 2026, con la poetica dell’antifragile di Margaret Whyte

Margaret Whyte rappresenterĂ  l’Uruguay alla Biennale di Venezia 2026, con un’installazione che intreccia tessuti e resti tecnologici per riflettere sul…

14 Marzo 2026 11:30
  • AttualitĂ 

Chi ha bisogno del vero nome di Banksy? Anonimato e potere in cinque opere chiave

L’inchiesta di Reuters sull'identitĂ  di Banksy apre una domanda: a chi giova conoscere il suo vero nome? Un’analisi del suo…

14 Marzo 2026 10:51
  • Mostre

Nella soglia della pittura: Bonenti, Kokanovic e Zolfaghari alla Galleria Heimat di Roma

Alla Galleria Heimat di Roma il progetto di Pamela Berry riunisce gli artisti Manuela Kokanovic, Giovanna Bonenti e Benymin Zolfagari…

14 Marzo 2026 10:30