Se anche questâanno il rientro dalle vacanze sarĂ contrassegnato dal bollino rosso su strade e autostrade, sarĂ invece decisamente verde, per qualitĂ e varietĂ , quello della partenza delle mostre che caratterizzeranno la prossima stagione espositiva .
La parte del leone, negli ultimi mesi del 2017, sembra proprio candidato a farla il Veneto. Venezia, Vicenza e Rovigo, un triangolo dâoro.
La mostra Van Gogh. Tra il grano e il cielo, in programma dal 7 ottobre alla Basilica Palladiana di Vicenza, si presenta come la piĂč grande mostra monografica mai dedicata a Van Gogh in Italia. Con lâapporto fondamentale di quello scrigno vangoghiano che Ăš il Kröller-MĂŒller Museum in Olanda, 43 dipinti e 84 disegni ricostruiranno lâintera vicenda biografica del celebre artista.
Ă ai nastri di partenza, invece, a Venezia la mostra-dossier PICASSO. Sulla spiaggia,a cura di Luca Massimo Barbero. Dal prossimo 26 agosto attende il pubblico, negli spazi espositivi delle Project Rooms della Collezione Peggy Guggenheim, una selezione unica e raffinata di opere di Pablo Picasso. Tre dipinti e dieci disegni realizzati tra febbraioedicembredel 1937 e una scultura contribuiscono a gettare nuova luce sul lavoro dellâartista spagnolo, evidenziando i suoi collegamenti con quel Mediterraneo che ha avuto un ruolo cosĂŹ importante nella sua carriera.
Altra cittĂ veneta protagonista della nuova stagione espositiva Ăš Rovigo: a Palazzo Roverella il 23 settembre aprirĂ i battenti Secessione. Monaco Vienna Praga Roma. Lâonda della modernitĂ . La mostra propone, per la prima volta, un panorama complessivo delle vicende storico-artistiche dei quattro principali centri in cui si svilupparono le Secessioni. Evidenziando differenze, affinitĂ e tangenze dei diversi linguaggi espressivi nel primo vero scambio culturale europeo. Basti pensare a Gustav Klimt e a Egon Schiele che esposero alle mostre della Secessione Romana o a Segantini che partecipĂČ alle annuali mostre viennesi.
Non sarĂ da meno Come una Falena alla Fiamma (Like a Moth to a Flame), il grande progetto espositivo che il 3 novembre inaugurerĂ il programma di mostre delle nuove OGR di Torino. Partendo dallo scambio con alcune delle piĂč importanti istituzioni museali pubbliche locali, tra cui il Museo Egizio, Palazzo Madama e il Castello di Rivoli-Museo dâArte Contemporanea, in un gioco di contaminazioni reciproche tra opere dâarte contemporanea e opere dei secoli passati, la mostra si pone lâobiettivo di realizzare un ritratto inedito del capoluogo sabaudo, a partire dagli oggetti che la cittĂ stessa e i suoi residenti hanno collezionato e, in alcuni casi, prodotto.
Ma lâautunno 2017 non finisce qui. Dallâ11 novembre, a Palazzo Magnani di Reggio Emilia, ci si potrĂ immergere nel percorso tra arte e musica di Kandinsky â>Cage. « A partire dalla fine dellâOttocento, e poi fino ai giorni nostri â ha anticipato la curatrice dellâesposizione Martina Mazzotta â si puĂČ individuare un filo rosso che pone la musica in connessione con gli sviluppi dellâarte moderna e contemporanea. Non vi Ăš artista che non si sia confrontato con lâimmaterialitĂ dellâarte-sorella, con la sua sovrana indipendenza dal mondo del visibile e dalle finalitĂ riproduttive». Tra le opere selezionate, quelle di Max Klinger, Paul Klee, Arnold Schönberg, Constantin Äiurlionis, Marianne Werefkin, Oskar Fischinger, Fausto Melotti, Nicolas De StaĂ«l, Giulio Turcato, Robert Rauschenberg.
NovitĂ anche per Roma. Il Palazzo del Quirinale per la prima volta ospita dal 24 ottobre una mostra dâarte contemporanea: Da io a noi: la cittĂ senza confini, curata da Anna Mattirolo. Allestite nei 10 saloni storici degli Appartamenti di Alessandro VII Chigi, le opere di 22 artisti italiani e internazionali, residenti o spesso attivi nel nostro Paese, tra i quali Rosa Barba, Botto & Bruno, Maurizio Cattelan, Jimmie Durham, Lara Favaretto, Francesco Jodice, Adrian Paci, Diego Perrone, Grazia Toderi, Vedovamazzei, Luca Vitone, Sislej Xhafa, presentano la visione delle odierne metropoli â senza confini e senza centro â sottolineando le potenzialitĂ che animano questi luoghi nella prospettiva contemporanea.
Sempre nella CittĂ Eterna, al MAXXI, dal 2 dicembre, si indagheranno invece le connessioni e le profonde analogie tra lâarte e la scienza lungo il percorso espositivo di Into the Cosmos. Un suggestivo racconto sugli sviluppi della teoria della relativitĂ nella visione odierna dellâuniverso e sulle affascinanti ricadute che essa produce ancora oggi in campo artistico. (CBS)
In alto: Pablo Picasso, Due donne nude sulla spiaggia (Deux femmes nues sur la plage), 1 maggio 1937. Pastello a olio, china e graffite su tavola di mogano, 22 x 27 cm. Musée National Picasso, Parigi. Courtesy Collezione Peggy Guggenheim © Succession Picasso, by SIAE 2017
In homepage: Vincent van Gogh, Ulivi, 1889, olio su tela, cm 51 x 65,2. Edimburgo, Scottish National Gallery. © Antonia Reeve