Categorie: Il fatto

Da Van Gogh a Picasso |

di - 19 Agosto 2017
Se anche quest’anno il rientro dalle vacanze sarà contrassegnato dal bollino rosso su strade e autostrade, sarà invece decisamente verde, per qualità e varietà, quello della partenza delle mostre che caratterizzeranno la prossima stagione espositiva .
La parte del leone, negli ultimi mesi del 2017, sembra proprio candidato a farla il Veneto. Venezia, Vicenza e Rovigo, un triangolo d’oro.
La mostra Van Gogh. Tra il grano e il cielo, in programma dal 7 ottobre alla Basilica Palladiana di Vicenza, si presenta come la più grande mostra monografica mai dedicata a Van Gogh in Italia. Con l’apporto fondamentale di quello scrigno vangoghiano che è il Kröller-Müller Museum in Olanda, 43 dipinti e 84 disegni ricostruiranno l’intera vicenda biografica del celebre artista.
È ai nastri di partenza, invece, a Venezia la mostra-dossier PICASSO. Sulla spiaggia,a cura di Luca Massimo Barbero. Dal prossimo 26 agosto attende il pubblico, negli spazi espositivi delle Project Rooms della Collezione Peggy Guggenheim, una selezione unica e raffinata di opere di Pablo Picasso. Tre dipinti e dieci disegni realizzati tra febbraioedicembredel 1937 e una scultura contribuiscono a gettare nuova luce sul lavoro dell’artista spagnolo, evidenziando i suoi collegamenti con quel Mediterraneo che ha avuto un ruolo così importante nella sua carriera.
Altra città veneta protagonista della nuova stagione espositiva è Rovigo: a Palazzo Roverella il 23 settembre aprirà i battenti Secessione. Monaco Vienna Praga Roma. L’onda della modernità. La mostra propone, per la prima volta, un panorama complessivo delle vicende storico-artistiche dei quattro principali centri in cui si svilupparono le Secessioni. Evidenziando differenze, affinità e tangenze dei diversi linguaggi espressivi nel primo vero scambio culturale europeo. Basti pensare a Gustav Klimt e a Egon Schiele che esposero alle mostre della Secessione Romana o a Segantini che partecipò alle annuali mostre viennesi.
Non sarà da meno Come una Falena alla Fiamma (Like a Moth to a Flame), il grande progetto espositivo che il 3 novembre inaugurerà il programma di mostre delle nuove OGR di Torino. Partendo dallo scambio con alcune delle più importanti istituzioni museali pubbliche locali, tra cui il Museo Egizio, Palazzo Madama e il Castello di Rivoli-Museo d’Arte Contemporanea, in un gioco di contaminazioni reciproche tra opere d’arte contemporanea e opere dei secoli passati, la mostra si pone l’obiettivo di realizzare un ritratto inedito del capoluogo sabaudo, a partire dagli oggetti che la città stessa e i suoi residenti hanno collezionato e, in alcuni casi, prodotto.
Ma l’autunno 2017 non finisce qui. Dall’11 novembre, a Palazzo Magnani di Reggio Emilia, ci si potrà immergere nel percorso tra arte e musica di Kandinsky –>Cage. « A partire dalla fine dell’Ottocento, e poi fino ai giorni nostri – ha anticipato la curatrice dell’esposizione Martina Mazzotta – si può individuare un filo rosso che pone la musica in connessione con gli sviluppi dell’arte moderna e contemporanea. Non vi è artista che non si sia confrontato con l’immaterialità dell’arte-sorella, con la sua sovrana indipendenza dal mondo del visibile e dalle finalità riproduttive». Tra le opere selezionate, quelle di Max Klinger, Paul Klee, Arnold Schönberg, Constantin Čiurlionis, Marianne Werefkin, Oskar Fischinger, Fausto Melotti, Nicolas De Staël, Giulio Turcato, Robert Rauschenberg.
Novità anche per Roma. Il Palazzo del Quirinale per la prima volta ospita dal 24 ottobre una mostra d’arte contemporanea: Da io a noi: la città senza confini, curata da Anna Mattirolo. Allestite nei 10 saloni storici degli Appartamenti di Alessandro VII Chigi, le opere di 22 artisti italiani e internazionali, residenti o spesso attivi nel nostro Paese, tra i quali Rosa Barba, Botto & Bruno, Maurizio Cattelan, Jimmie Durham, Lara Favaretto, Francesco Jodice, Adrian Paci, Diego Perrone, Grazia Toderi, Vedovamazzei, Luca Vitone, Sislej Xhafa, presentano la visione delle odierne metropoli – senza confini e senza centro – sottolineando le potenzialità che animano questi luoghi nella prospettiva contemporanea.
Sempre nella Città Eterna, al MAXXI, dal 2 dicembre, si indagheranno invece le connessioni e le profonde analogie tra l’arte e la scienza lungo il percorso espositivo di Into the Cosmos. Un suggestivo racconto sugli sviluppi della teoria della relatività nella visione odierna dell’universo e sulle affascinanti ricadute che essa produce ancora oggi in campo artistico. (CBS)

In alto: Pablo Picasso, Due donne nude sulla spiaggia (Deux femmes nues sur la plage), 1 maggio 1937. Pastello a olio, china e graffite su tavola di mogano, 22 x 27 cm. Musée National Picasso, Parigi. Courtesy Collezione Peggy Guggenheim © Succession Picasso, by SIAE 2017

In homepage: Vincent van Gogh, Ulivi, 1889, olio su tela, cm 51 x 65,2. Edimburgo, Scottish National Gallery. © Antonia Reeve

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