Categorie: Il fatto

God bless you, America! |

di - 21 Gennaio 2017
Non è stato un discorso lungo, ma è stato chiarissimo. Donald Trump, 45esimo Presidente degli Stati Uniti, ha quasi scandito tutte le sue parole. Tutte quelle che hanno scandito la sua salita al vertice del Paese (che fu) il più importante del mondo.
Ridare gli Stati Uniti ai cittadini americani, smetterla di far arricchire altri Paesi (ma chi?) con le fortune degli Stati Uniti, e anche unire i colori: neri, bianchi e gialli, sono tutti figli dello stesso sangue, sangue dello stesso Paese.
Un Paese che Trump si impegna a proteggere, dai confini, dalle invasioni, dal terrorismo islamico (e come poteva mancare!) e anche dalle Sette Piaghe d’Egitto, visto che Dio è stato invocato a più riprese per proteggere l’America.
«Vi prometto che a partire da adesso e da qui il destino e l’interesse del nostro Paese tornerà ad essere nelle vostre mani, nelle mani del popolo».
E ancora “America First” è stato un altro passaggio chiave. Prima di un potere precedente che ha pensato solo a se stesso, prima di “sprecare miliardi di dollari” quando è necessario pensare ai bisogni del Paese. Una frase, quest’ultima, che se potesse essere letta a rovescio sembrerebbe una richiesta di chiudere i conflitti e ritirare le truppe da mezzo mondo. E invece nel discorso di Trump non c’è utopia, ma un pragmatismo puramente retorico, una dose massiccia di protezionismo, e una forte componente nazionalistica, come del resto è l’America.
Le poliche sociali? Nel discorso non sono pervenute. Il diritto alla salute? Men che meno. Roba che possa riguardare uguaglianze? Zero. Scuola? Appena appena, accennando al diritto di formare i propri figli. Che possano combattere per l’economia del Paese. Per rendere l’America grande di nuovo. E “blah blah blah”, direbbe qualche yankiee. God bless you! (MB)
In alto: la folla per l’insediamento di Obama (a sinistra) e  per Trump (a destra)

Articoli recenti

  • Mostre

Dalle Nuvole di Aristofane al contemporaneo: a Piacenza la mostra che reinventa un’ossessione millenaria

Il tema atavico delle nuvole è al centro della mostra collettiva di XNL Piacenza, dove venti artisti trasformano un'immagine antica…

15 Maggio 2026 17:20
  • Mostre

Raccontare la diversitĂ  come bellezza: a Venezia nasce il Palazzo delle Arti e delle Culture

Con l’apertura del Palazzo delle Arti e delle Culture (PAC) a Palazzo Erizzo Nani Mocenigo, la Fondazione Giancarlo Ligabue istituisce…

15 Maggio 2026 16:40
  • Progetti e iniziative

A Venezia, le sculture specchio di Anne de Carbuccia riflettono sulla post-veritĂ 

Negli spazi di Brun Fine Art a Venezia, Anne de Carbuccia presenta una serie di sculture specchianti che riprendono l'immaginario…

15 Maggio 2026 15:46
  • Mostre

Turning to the light: artisti internazionali in mostra a Sorrento sul tema della luce

A Villa Fiorentino di Sorrento inaugura Turning to the light, una mostra collettiva sul ruolo della luce nell’arte contemporanea, che…

15 Maggio 2026 13:30
  • Arte contemporanea

VALIE EXPORT: cinque opere estreme per cui ricorderemo la pioniera femminista

Da Genital Panic a Syntagma, cinque opere fondamentali per rileggere la ricerca radicale di VALIE EXPORT, pioniera dell’arte femminista e…

15 Maggio 2026 12:30
  • Mercato

Rothko incendia Sotheby’s: $ 85,8 milioni per il capolavoro in rosso della collezione Mnuchin

Il dipinto del 1957 sfiora il record assoluto e guida una serata da $ 433 milioni, tra rilanci serrati, nuovi…

15 Maggio 2026 11:37