Categorie: Il fatto

Il Pirellone parlante

di - 3 Dicembre 2016
Sembra che quelli che stanno alla Regione Lombardia se la vadano a cercare con il lanternino la cosiddetta “figura di m….”. Dopo l’invocazione del “Family Day”, in occasione della legge sulle Unioni Civili, ora arriva un consiglio per il voto: “NO”. La scritta luminosa è apparsa nel tardo pomeriggio, ma pare che stavolta l’iniziativa non sia stata concordata con l’ufficio di Presidenza del Consiglio regionale. Un po’ come le statue coperte ai Capitolini: chi sia stato a prendere l’iniziativa non si è mai chiarito del tutto, eppure la figura di m…. è stata bella forte.
Capita evidentemente, no? Sarà stato qualche impiegato allora, che magari ha formato un bel gruppetto con i colleghi per fare lo scherzetto, la burlonata. Plausibile, che dite? Ma non raccontiamoci scemenze!
«L’iniziativa di far comparire la scritta “No” su Palazzo Pirelli non è una iniziativa istituzionale e non è mai stata decisa in nessuna sede autorizzata a farlo. Condanno fermamente questa iniziativa: le istituzioni sono di tutti e non possono essere utilizzate per la campagna elettorale di una parte. Ho disposto che venissero immediatamente spente le luci e che venga avviata una indagine interna per verificare le responsabilità. Peraltro sono convinto che iniziative di questo tipo sono solo controproducenti. Da sostenitore del “No” me ne rammarico doppiamente», ha riportato il Presidente dell’Aula, Raffaele Cattaneo. Una cosa giusta, in effetti, è stata detta: le istituzioni sono di tutti. Il voto è individuale. E favorevoli o contrari, per il sì o per il no, forse il Pirellone avrebbe fatto bene ad essere un poco più performante: nella sua facciata est un bel sì, e nella facciata ovest un bel no. Nessuno forse avrebbe avuto da ridire, ma avrebbe pensato più fermamente di andare a votare. Per una o per l’altra causa, altro paio di maniche rispetto a un altro episodio ottuso. (MB)

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