Categorie: Il fatto

Le scelte senza futuro |

di - 9 Febbraio 2017
C’è una vecchia canzone rock degli Afterhours, si chiama “Non si esce vivi dagli anni ’80”. Manuel Agnelli, il leader carismatico della band, invece ci è uscito. E oggi fa il giudice in qualche talent show per aspiranti cantanti, facendo infuriare lo zoccolo duro dei fan che invece sono rimasti infuriati e ribelli.
Due caratteristiche che, ci sembra, però, non appartengano a questa generazione. Alla generazione dei trentenni intendiamo. Lo si è scritto anche nell’ultimo editoriale di Exibart.onpaper 96: i giovani artisti guardano con immenso fascino agli anni ’70. Un decennio duro che chi non ha vissuto non può ricordare, ma di cui può subire immensa fascinazione. Allora, forse, c’erano ideali. Forse c’era quella voglia di condivisione che faceva sentire “uguali”. Michele, 30 anni di Udine, invece si sentiva diverso in tutto, e preso per il culo da una società che i giovani li rifiuta o quando va bene li sfrutta. Michele ha scelto una scelta senza futuro: quella di togliersi di mezzo, togliendosi la vita, appunto. Un gesto un po’ egoista, forse, rispetto a tutti i suoi compagni che invece stringono i denti e lottano, ma che può interessare a un suicida dell’egoismo, della carità o del dolore di chi resta?
Vorremmo lanciare un messaggio di speranza da queste pagine che si occupano di temi “belli”, parentesi e oasi felice in un mondo reputato brutto, che abbiamo la fortuna di vedere (anche) mediato dallo specchio dell’arte: è difficile.
Una cosa però viene da sottolineare: Michele, dal fondo della sua lettera, se la prende con il Ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, incarnazione del problema.
Caro Michele, anche noi vorremmo accodarci a chi ha “risposto” alla tua missiva, e cercare di spiegarti che di Poletti – nella vita – se ne incontreranno sempre. Una volta avrà le fattezze di un datore di lavoro, un’altra volta di un’ex fidanzata, a volte di un idolo che pensavamo “forte” e che invece si vende al mainstream, a volte di un collega raccomandato. Come fare per combattere lo spettro di una società che non ci accetta? Forse con una resilienza (e resistenza) sottile. Forse con la volontà di guardare lucidamente al fatto che nulla è più come ci hanno insegnato, e che non ci sono – per ora – margini per elaborare questo lutto.
Dovremmo forse invece impararci a conviverci, senza abbatterci. Dobbiamo inventarceli, questi margini. Senza scegliere il “No Future” degli anni ’70, appunto, e senza ripensare ai cartoni animati che vedevamo negli anni ’80. Anche perché la nostalgia non dovrebbe far parte della gioventù, tutt’al più una rabbia costruttiva e la voglia di buttare giù pareti, anche a testate. Cercheremo di capire il tuo dolore, Michele, senza condividerlo. (MB, un trentenne)

Articoli recenti

  • Personaggi

Vincenzo Trione è il nuovo Presidente della Triennale Milano. Le prime dichiarazioni

È ufficiale la nomina di Vincenzo Trione alla presidenza della Triennale Milano: lo storico dell’arte e docente universitario succede a…

4 Giugno 2026 19:25
  • Mercato

Sotheby’s: un seguace di Bosch venduto per oltre 10 volte la stima

Un piccolo inferno anonimo, popolato di demoni e creature fantastiche, ha mandato in cortocircuito le previsioni degli esperti. Infiammando i…

4 Giugno 2026 19:14
  • Mostre

Transitum Frugum, l’antico patto. Federico Ferrarini da Farina Wines, a Verona

Fino al 15 settembre prende forma una mostra esperienziale concepita come ambiente immersivo, in cui la natura si manifesta nella…

4 Giugno 2026 18:35
  • Libri ed editoria

Le registe italiane degli anni Sessanta e Settanta tornano al centro della storia

Italian Female Filmmakers in the Sixties and Seventies: un nuovo volume ricostruisce opere e percorsi delle registe attive in Italia…

4 Giugno 2026 17:30
  • Attualità

Il caso Jan Fabre negli archivi pubblici: a Lecce si apre il dibattito su etica e patrimonio culturale

La donazione al Polo Biblio-Museale di Lecce di una parte dell’archivio dell’artista belga condannato per violenza non è stata accolta…

4 Giugno 2026 16:34
  • Progetti e iniziative

Crossing Currents: ecco come sarà la prima settimana dell’arte di Amburgo

Nasce la Hamburg Art Week, che a settembre 2026 trasformerà la città portuale tedesca in una vetrina internazionale per i…

4 Giugno 2026 16:24