Categorie: Il fatto

Ma che coraggio!

di - 21 Aprile 2016
Sarà che è un cittadino norvegese, per cui nonostante abbia ucciso 69 giovani in una sparatoria, e altre 8 persone in un attentato a Oslo, va trattato con i guanti. O forse sarà che le rivendicazioni di Anders Behring Breivik, l’autore dei massacri norvegesi del luglio 2011, ha colpito con una parola: “trattamento inumano”. Ecco perché un tribunale gli ha dato ragione, nella causa che l’estremista ha intentato contro lo Stato.
Breivik, che si è beccato 21 anni e mica l’ergastolo (il massimo della pena nel Paese) sarebbe stato isolato per questi 5 anni, ma ha potuto mantenere la corrispondenza, nonostante l’autore della strage abbia dichiarato che durante questo periodo anche le lettere con i suoi simpatizzanti gli erano state negate. E anche se fosse stato, ci spiace per il povero Breivik, non sarebbe andata poi così male. Già, perché il signore non solo voleva decapitare il premier norvegese e piazzare una bomba al governo, ma in aula aveva dichiarato che le sue azioni sono “crudeli ma necessarie”.
Un po’ come è “crudele ma necessario” il numero di migranti massimo che sono disposti ad accettare i Paesi del Nord Europa, giusto? A quanto pare – almeno in questo caso – si sono invece dimostrati molto preoccupati nella tutela di un loro illustre concittadino, che dell’emergenza, della diversità, dell’integrazione, di un mondo globale se proprio vogliamo spararla grossa, ha ben chiaro che fare. (MB)

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Casa Gràcia, a Minorca il nuovo rifugio creativo ideato da Rashid Johnson

Fondata da Rashid Johnson e Sheree Hovsepian, con la collaborazione di Hauser & Wirth, Casa Gràcia offrirà a Minorca residenze…

6 Giugno 2026 12:30
  • Mostre

La bellezza precaria del mare nella mostra di Daniele Mazzoleni a Palermo

Da Spazio Sintesi di Palermo, la mostra di Daniele Mazzoleni riflette sul rapporto tra esseri umani, mare e ambiente, attraverso…

6 Giugno 2026 11:30
  • Progetti e iniziative

Cultura digitale e formazione: quattro anni di Dicolab in un convegno a Roma

Quattro anni di lavoro e 20 milioni di euro di investimenti: Dicolab racconta il proprio impatto sulla trasformazione digitale del…

6 Giugno 2026 10:30
  • Musica

Riccardo Muti e le 3546 voci di Ravenna: una lezione di musica e comunità

Al Ravenna Festival, Riccardo Muti dirige 3546 coristi da tutta Italia in Cantare amantis est, un’esperienza collettiva di grande trasporto,…

6 Giugno 2026 9:30
  • Personaggi

Parola a Davide Vanin: come 21Art conquista Montecarlo e Jesolo

Con le mostre di Jan Fabre e Mario Ceroli, 21Art sbarca a Montecarlo e apre a Jesolo. In quest'intervista, il…

5 Giugno 2026 23:30
  • Progetti e iniziative

Eredità sovietica, biennali e spazi indipendenti: come la Lituania sta costruendo la sua presenza culturale in Europa

Con Laura Gabrielaitytė-Kazulėnienė, Addetta Culturale della Lituania in Italia, parliamo di diplomazia culturale, nuove generazioni artistiche e del progetto che…

5 Giugno 2026 18:00