Caterina è a Parigi per disegnare un fumetto che rimanda
continuamente e al quale preferisce di gran lunga le feste alcoliche. Caterina
è anche la prima a parlare con Yeti e a capirlo, anche se non parla
effettivamente la sua lingua.
Yeti si illude che tra di essi possa esserci qualcosa di più, finché arriva
Alessandro a fugare ogni dubbio.
Alessandro Tota, che esordì qualche anno fa sulle pagine di Canicola, ha sempre dato importanza ai
personaggi, al loro carattere, ai loro sentimenti. Si conferma in questa
attitudine nel suo primo romanzo, in cui racconta molto bene un trio di
personaggi (ai quali si aggiunge poi un quarto, Alessandro, che ha tutta
l’aria, almeno fisicamente, di essere l’alter ego dell’autore): Caterina,
Volker e Yeti, stranieri in una grande città, dove faticano a integrarsi, a
trovare una strada. Sono stranieri soprattutto nella terra dei sentimenti, dove
a dire il vero stranieri lo siamo davvero tutti, e dove si muovono a tentoni,
cercando di non farsi male.
Ma non farsi male e non farne al prossimo è difficile, a
Parigi come ovunque. Alla fine Yeti capirà di non avere speranza con Caterina e
sparirà. Proprio la sua assenza darà a Caterina l’idea per disegnare finalmente
la sua storia a fumetti.
Canicola
davide calì
la rubrica in fumo è diretta da gianluca
testa
Alessandro Tota – Yeti
Coconino Press, Bologna 2010
Pagg. 112, € 15
ISBN 9788876181559
Info: la scheda
dell’editore
[exibart]
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