“Keith Haring – Jean-Michel Basquiat: Crossing Lines”, mostra curata dallo storico dell’arte Dieter Buchhart, ha inaugurato il 1 Dicembre 2019 alla National Gallery of Victoria a Melbourne.
L’esposizione analizza il rapporto tra due dei più importanti artisti della scena newyorkese degli anni 80 attraverso più di 200 lavori tra pitture, sculture, opere di street art, fotografie e oggetti.
La retrospettiva mira infatti a confrontare l’universo visuale dei due, composto da simboli e riferimenti ai circoli creativi che frequentavano. Non mancano infine collegamenti all’impegno sociale e politico dei due artisti e alle influenze subite da importanti figure come Andy Wharol o Madonna.
La mostra, a seguito della chiusura dei luoghi della cultura, non è però più fisicamente visitabile, per questo il team del museo si è impegnato a renderla fruibile online attraverso le loro piattaforme social e il sito.
Nella sezione internet dedicata alla retrospettiva è infatti possibile accedere a contenuti audio e mobile che spieghino la struttura dell’esposizione. Sempre qui il museo offre una panoramica delle diverse tematiche affrontate in mostra.
Ad ognuna di queste, che comprendono temi come l’impegno politico, la realizzazione dei primi lavori, i primi riconoscimenti avuti dal mondo dell’arte o la comune pratica del ritratto e dell’autoritratto, corrisponde una galleria fotografia e una didascalia esplicativa.
Il museo inoltre, per continuare ad erogare i propri servizi didattici, offre agli studenti la possibilità di sperimentare dei tour virtuali. Questi possono essere prenotati gratuitamente compilando il modulo di richiesta presente sul sito a cui segue, entro tre giorni lavorativi, una mail di conferma contenente il link a cui collegarsi per accedere al servizio nel giorno e nell’ora richiesti.
L’iniziativa prevede infine un’introduzione illustrata tenuta da un educatore museale della durata di circa 45 minuti e trasmessa tramite video conferenza. Per quanto riguarda i tour dedicati ad un pubblico generico questi saranno invece accessibili da sabato 4 Aprile.
Nel frattempo, tutti coloro che non sono riusciti a vedere la mostra, possono visitare la sezione TV dell’account instagram del museo dove è stata caricata la prima parte del tour guidato dell’esposizione, tenuto dalla curatrice Miranda Wallace.
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