Van Gogh, collezionista sfortunato. La storia, nel nuovo catalogo delle sue stampe giapponesi

di - 8 Giugno 2018
Sapevate che Vincent Van Gogh è stato uno dei collezionisti più importanti di stampe giapponesi? Probabilmente sì e forse dovreste sapere anche che non lo fece per puro diletto ma per interesse commerciale. Così sostengono Chris Uhlenbeck, Louis van Tilborgh e Shigeru Oikawa, autori di Japanese Prints. The Collection of Vincent van Gogh, catalogo appena pubblicato da Thames and Hudson (ordinabile qui su Amazon) per il Van Gogh Museum che, evidentemente, non ha affatto paura di smontare l’immagine romantica del proprio eroe eponimo.
Nel catalogo sono analizzate in dettaglio circa 150 stampe, delle quali se ne ripercorre la storia, dalla realizzazione a fino a quando giunsero nelle mani di Van Gogh. Il grande artista ne comprò circa 660, da Siegfried Bing, di autori come Hiroshige, Kuniyoshi e Kunisada e, per facilitarne la vendita, le espose nel leggendario Café du Tambourin di Parigi, gestito dall’altrettanto famosa Agostina Segatori, modella molto in voga ai suoi tempi, tra le favorite di Edouard Manet e Jean-Baptiste Corot, oltre che compagna dello stesso Van Gogh. Ma tutti sappiamo che Vincent non era un tipo molto fortunato e l’asta si rivelò un disastro. Fortunatamente, era più in gamba come artista che come mercante e fu proprio da quelle stampe invendute che trasse l’ispirazione decisiva per la sua poetica, trasformando un fallimento in una delle cause del suo successo. Ovviamente postumo.

Articoli recenti

  • Personaggi

Vincenzo Trione è il nuovo Presidente della Triennale Milano. Le prime dichiarazioni

È ufficiale la nomina di Vincenzo Trione alla presidenza della Triennale Milano: lo storico dell’arte e docente universitario succede a…

4 Giugno 2026 19:25
  • Mercato

Sotheby’s: un seguace di Bosch venduto per oltre 10 volte la stima

Così un'anonima bocca dell'inferno, a New York, è volata da un pronostico di 30.000-50.000 dollari a un'aggiudicazione finale che supera…

4 Giugno 2026 19:14
  • Mostre

Transitum Frugum, l’antico patto. Federico Ferrarini da Farina Wines, a Verona

Fino al 15 settembre prende forma una mostra esperienziale concepita come ambiente immersivo, in cui la natura si manifesta nella…

4 Giugno 2026 18:35
  • Libri ed editoria

Le registe italiane degli anni Sessanta e Settanta tornano al centro della storia

Italian Female Filmmakers in the Sixties and Seventies: un nuovo volume ricostruisce opere e percorsi delle registe attive in Italia…

4 Giugno 2026 17:30
  • Attualità

Il caso Jan Fabre negli archivi pubblici: a Lecce si apre il dibattito su etica e patrimonio culturale

La donazione al Polo Biblio-Museale di Lecce di una parte dell’archivio dell’artista belga condannato per violenza non è stata accolta…

4 Giugno 2026 16:34
  • Progetti e iniziative

Crossing Currents: ecco come sarà la prima settimana dell’arte di Amburgo

Nasce la Hamburg Art Week, che a settembre 2026 trasformerà la città portuale tedesca in una vetrina internazionale per i…

4 Giugno 2026 16:24