Categorie: La foto

Abbasso Google. Viva un po’ di disordine

di - 29 Aprile 2015
MTO, street artist francese, non ci sta. Accusa Google di arroganza per il suo piano di catalogare tutta la Street Art del mondo. Cosa non gli va giù? L’arte di strada è precaria per definizione, dice lui, si consuma con la vita stessa, e anzi questo è uno dei suoi tratti distintivi. Volerla catalogare significa imbalsamarla, volerla addomesticare.
Quindi che ha fatto MTO? Nel recente festival Memorie Urbane che si è tenuto a Gaeta ha realizzato un murales intitolato We Live on Google Earth, dove si legge “Google Error 404 – Mural Not Found”. E ci ha pure disegnato la pagina di un giornale farlocco, datato 20 maggio 2020, dove si legge “Computer Says No” e “First Case of Artistical Censorship By Google Corp”.
Non è la prima volta che gli artisti prendono di mira Google e la sua pretesa di ordinare e catalogare tutto. E tutto sommato ben gli sta. Grazie MTO

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