Categorie: La foto

Tennis in chiesa, a Milano

di - 21 Novembre 2017
Se siete a Milano, sappiate che fino al 16 dicembre 2017 avete la possibilità di farvi una partita a tennis in una chiesa, sconsacrata ovviamente. Vi basterà andare a San Paolo Converso, all’incrocio fra corso Italia e piazza Sant’Eufemia, e lì troverete ad aspettarvi l’ultima opera di Asad Raza (Stati Uniti, 1974), “Untitled (plot for dialogue)”, ovvero un campo da tennis in mezzo agli affreschi cinquecenteschi che raffigurano la conversione, il battesimo, il miracolo e il martirio di San Paolo Apostolo, con tanto di allenatori con cui fare due scambi, palline, racchette e perfino del tè freddo al gelsomino. Da sempre grande appassionato di tennis, Raza continua a combinare esperienze, luoghi, oggetti e persone riconfigurando lo spazio, in questo caso inizialmente dedicato alla ricezione di messaggi delle autorità spirituali, in una logica dall’alto verso il basso, in un ambiente di scambio e di dialogo alla pari, dove ci si può rilassare e distrarre. Gli spettatori diventano così parte integrante dell’opera, producendo con il palleggio del tennis gesti che non possono essere ripetuti. La mostra, a cura di Alexander May, Michele D’Aurizio e coordinata da Nadine d’Archemont, è stata realizzata grazie al supporto di Swarovski, Ambienta, Sergio Rossi e Untitled Association e ovviamente CLS architets, il gruppo di architetti che ha trasformato lo spazio in un luogo dedicato all’arte contemporanea. La chiesa ha una storia molto particolare: edificata tra il 1549 e il 1619, fu sconsacrata nel 1808, dopo un editto napoleonico. Fino al 1932 servì da magazzino e dopo un restauro diventò sala per concerti di musica sacra, mentre durante gli anni Sessanta e Ottanta divenne uno studio di registrazione, dove si esibirono grandi nomi tra cui Maria Callas e Mina. (NG)

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