Categorie: lavagna

In memoria di Paolo Salvati

di - 25 Giugno 2015
Moriva esattamente un anno fa un’eccellenza pittorica dell’arte moderna italiana, Paolo Salvati nato a Roma, nello storico quartiere Esquilino, nel 1939. Caratterizzato da un inconfondibile stile espressionista, il pittore era anche ritrattista disegnatore, miniaturista, restauratore di cornici e maestro liutaio per chitarra classica da concerto. Dopo qualche anno da geometra Salvati decide di dedicarsi completamente all’arte e dal 1960 inizia il suo percorso aiutato dagli zii materni Fernando e Gabriele Patriarca, entrambi artisti. Proprio grazie allo zio Gabriele partecipa ad una mostra ad Alatri nel 1962 e da quel momento espone in numerose rassegne collettive, come i “100 pittori di via Margutta”. Quando Maria Cristina Vettore Austin, nota come la signora Ford, tentò di acquistare due dei suoi più importanti capolavori, tra cui la Pietra Blu, l’artista, nella convinzione di aver dipinto qualcosa di unico e irripetibile, non acconsente.
Per vent’anni, dal 1973 al 1993, Salvati lavora come ritrattista a Piazza Navona: «Il cavalletto si posizionava la mattina presto per ottenere il posto migliore, il cielo tra i campanili di Sant’Agnese in Agone era sempre il frammento e il piacevole dettaglio della mia libertà», raccontava in un’intervista. L’incontro con il Principe Don Agostino Chigi Albani della Rovere, mecenate e collezionista, cambia per sempre la carriera del pittore. Libero da formalismi concettuali moderni, dipinge per scelta soggetti inventati, in ordine predilige le tecniche olio su tela, tempera, pastello su carta, da qui nascono opere come Vaso di Fiori e, appunto, Pietra Blu. I suoi modelli di riferimento sono William Turner, Claude Lorrain, Nicolas Poussin, Claude Monet, Vincent Van Gogh e Henri de Toulouse-Lautrec. Il pittore con la sua arte intraprende poi un percorso di avvicinamento a Dio, dagli anni 90 vince diversi premi e viene prima istituzionalmente riconosciuto come Cittadino Illustre dalla Regione Lazio, poi insignito della carica di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Salvati scompare il 24 giugno 2014, nella sua Roma.

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