Ricette, schizzi, fotografie, saggi, incantesimi e istruzioni. Non potevano che essere metodologicamente variegate, le proposte per un Pianeta migliore avanzate da artisti, scienziati, architetti e raccolte in “140 Artists’ Ideas for Planet Earth”, nuovo volume curato da Hans Ulrich Obrist e Kostas Stasinopoulos, pubblicato da Serpentine Galleries nell’ambito di “Back to Earth”, programma a lungo termine e ad ampio respiro, dedicato al dialogo tra arte ed emergenza climatica promosso da Rebecca Lewin, Jo Paton, Lucia Pietroiusti e Holly Shuttleworth, oltre agli stessi Obrist e Stasinopoulos.
Piuttosto che immaginare strategie di fuga dalla Terra, ormai non più tanto fantascientifiche ma, più che altro, riservate a pochi, il libro è un compendio eterogeneo per affrontare, qui e ora, i rischi legati alla distruzione del nostro ecosistema, in ogni ambito della nostra vita quotidiana, dalle nostre case agli spazi pubblici. La pubblicazione è ispirata alla vita e all’opera di Gustav Metzger, artista e attivista tedesco scomparso nel 2017 e conosciuto per aver tematizzato il potenziale distruttivo del XX Secolo, sviluppando, in particolare, un’acuta critica all’intreccio tra capitalismo e sistema dell’arte e ai suoi risvolti ambientali. Un tema che, oggi, diverse realtà di settore stanno affrontando, come nel caso della GCC – Gallery Climate Coalition che, pur con tutte le riserve del caso – a oggi questa inedita associazione di gallerie private e spazi istituzionali su scala globale non ha ancora avuto modo di proporre progetti significativi – ha almeno smosso un po’ d’aria.
Non esiste una soluzione unica a un problema così complesso e sfaccettato come la crisi climatica, anche questo è un dato di fatto. Le 140 Idee d’artista rispecchiano questa molteplicità, promuovendo la diversità dei metodi e delle esperienze, oltre che la collaborazione tra le discipline, in un momento in cui è urgentemente necessario capire come connettere le diverse anime della conoscenza.
«Speriamo che tenere in mano questo libro, sfogliare le sue pagine e ascoltare le sue numerose voci possa offrire visioni alternative, ma connesse, del nostro pianeta, spunti di riflessione, semi da coltivare, incentivi per cucinare, sognare e agire, individualmente e collettivamente, mentre guardiamo avanti e immaginiamo insieme, per il bene dei prossimi 50, 500 o 5.000 anni», si legge nell’Introduzione.
Tra gli artisti coinvolti in questa sorta di manuale fai da tè per un presente più consapevole, Marina Abramović, Maria Thereza Alves, Michael Anastassiades, Laurie Anderson, Black Quantum Futurism Collective, Stefano Boeri, Mark Bradford, Ian Cheng, Judy Chicago, Jane Fonda and Swoon, Cooking Sections, Jimmie Durham, Olafur Eliasson, Brian Eno, Simone Fattal, Cao Fei, Forensic Architecture, Simone Forti, Norman Foster, Martino Gamper, Sheila Hicks, Carsten Höller, Luchita Hurtado, Adelita Husni-Bey, Alejandro González Iñárritu, Alfredo Jaar, Lucy R. Lippard, David Lynch, Yoko Ono, Philippe Parreno, Guiseppe Penone, Ed Ruscha, Tomás Saraceno, Tino Sehgal, Dineo Seshee Bopape, Tai Shani , Rirkrit Tiravanija.
Il volume è in vendita a 9.99 £, qui.
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