Roma. Come sopravvivere nella Capitale degli inganni
Alla Cappella Orsini Lab martedì 12 novembre si è svolta la presentazione del libro “Roma. Come sopravvivere nella Capitale degli inganni” di Roberto Lucifero. L’approfondimento, organizzato all’interno della mostra “Insidioso Tevere”, che riunisce quaranta artisti contemporanei come Valeria Geltrude Vittoria e la sua “Minerva” che hanno interpretato, in modi molto diversi, l’indicazione tematica suggerita dal titolo, ha avuto l’intento di approfondire il tema dell’indebolimento della città. Sono intervenuti architetti del calibro di Paolo Portoghesi, Franco Purini e Carlo Severati, a cui si sono affiancati lo scrittore Italo Moscati, Flavia Barca esperta di politiche culturali e lo storico dell’arte Claudio Strinati. Per gli intellettuali presenti il problema che affligge la Capitale è la frammentazione intellettuale, causata da un’autentica fuga delle persone di valore, rifiutate da un sistema incapace di trarre beneficio dal loro contributo e che ha anche perduto molti dei contesti di confronto vivi nel passato, liberi da vincoli istituzionali e incapaci ormai di autosostenersi. Questo indebolimento ha provocato una perdita di identità e un inevitabile scollamento dalle periferie. La performer Maria Elena Masetti Zannini ha declinato con un intervento performativo degli estratti del volume. Il rapporto fra Roma e l’inganno è il tema attorno a cui ruotano le attività di Cappella Orsini della stagione 2019-2020 e il libro ha la funzione di raccontare le diverse manifestazioni che il fenomeno ingannevole ha assunto, in un dialogo tra parole e immagini declinate su infinite sfaccettature.
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