L’Abitolario di Sissi è stato realizzato contestualmente al primo atto di Storie di fili, un progetto diretto dal CSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma che intende valorizzare alcune importanti collezioni di moda. Già nel 2020, Sissi aveva presentato in Emilia un lavoro legato agli abiti in occasione dell’esposizione “Vestimenti”, che raccoglieva una vasta selezione di sculture-abito dell’artista, all’interno del Palazzo Bentivoglio di Bologna. Mostra che, a causa della pandemia, aveva dovuto continuare sul profilo Instagram dello spazio espositivo, tramite cui Sissi avrebbe postato un’opera inedita al giorno.
Il nuovo volume “Abitolario. L’esistenza enciclopedica dell’abito nel verso linguisticato“ è un testo che riflette la ricerca artistica di Sissi. Un testo che vuole rendere una nuova interpretazione del “sistema vestimentario”, nella forma di libro d’artista. A partire da questo intento, la struttura codificata prescelta è stata quella di un dizionario. Quindi, un dizionario della moda ma ampliato attraverso vari interventi sulle definizioni consolidate di un lessico specializzato. La scrittura è infatti avvenuta estendendo l’ambito semantico: «Abitolario è una fila di lemmi alfabeticamente registrati, descritti con una definizione poetica, fatta di giochi di parole e neologismi».
Inoltre, l’”Abitolario” è arricchito da due sezioni tra storia e design. “Vestirsi con il tempo” è una serie di 80 illustrazioni che costituisce l’appendice finale, in cui viene ripercorsa la storia del costume dall’antico Egitto sino a una sfilata di Alexander McQueen del 2010. “Corpi e processi“ è invece la sezione della mostra “Design! Oggetti, processi, esperienze”dello CSAC dell’Università di Parma al Palazzo Pigorini. Di questa, l’”Abitolario” contiene un apparato iconografico: tre nuovi abiti-scultura di Sissi, che ha realizzato tramite un processo di confronto col patrimonio dello CSAC.
In particolare, per questi suoi nuovi tre abiti-scultura Sissi ha preso come punti di riferimento – e di confronto – i figurini di Cinzia Ruggeri, Krizia e Brunetta. Un lavoro che ha coinvolto anche le aziende del territorio che hanno partecipato alla realizzazione. Al centro della ricerca di Sissi c’è il corpo, che declina in diversi modi e spesso questo si sposa appunto alla forma dell’abito. «Ogni mattina cucio i miei abiti per introdurmi emotivamente nel mondo; abiti che sento come un’estensione di me, che voglio condividerli con gli altri», ci raccontava Sissi in una nostra intervista.
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