Categorie: Libri ed editoria

estetica | L’arte contemporanea | (Tempo Lungo 2000)

di - 6 Giugno 2001

Pubblicato originariamente a Parigi nel 1992, L’art contemporain, testo fondamentale e citatissimo della filosofa, studiosa di Aristotele, Anne Cauquelin, ha avuto fino ad oggi ben 6 edizioni in Francia vendendo circa 30.000 copie. Finalmente è disponibile la prima traduzione italiana nella nuova collana di estetica Vertici diretta da Mario Costa per Tempo Lungo Edizioni di Napoli. L’intento principale della ricerca di Anne Cauquelin è quello di dissipare la confusione che esiste tra moderno e contemporaneo in arte. L’arte moderna è caratterizzata dal fatto di essere totalmente sottoposta al regime di consumo. Anche le avanguardie non sfuggono al regime mercantile. L’arte contemporanea nasce invece attorno al 1960 grazie alla rivoluzione tecnologica dei sistemi di telecomunicazione di massa ed è retta dal regime della comunicazione.
Centrale in questo regime è la nozione di rete: l’arte contemporanea è fondata sulla comunicazione reticolare. La rete è un sistema di connessioni multipolari in cui ogni punto della totalità può fungere da punto di partenza. Nella rete, nella produzione globale di comunicazione, si dissolvono la nozione di soggetto e quella di contenuto: la rete ripete indefinitamente se stessa. L’idea di opera d’arte – nella sua autonomia, valore assoluto, unicità, emozione – e la nozione di artista – come soggettività che si esprime nella critica alla società e ai suoi valori mercantili (l’arte non ha prezzo) – sono sostituiti dalla logica della rete.
Il non riconoscimento di questi processi di cambiamento genera atteggiamenti nostalgici, che si riflettono in false contrapposizioni, prima fra tutte quella tra arte e tecnologia.
La teorizzazione di una frattura netta tra moderno e contemporaneo permette alla Cauquelin di distinguere, nella situazione attuale dell’arte, le correnti che danno seguito alle aperture comunicazionali (mail art, arte sociologica, videoarte, computer art), da quelle che invece rappresentano una reazione al contemporaneo (figurazione libera, action painting, body art). Ne risulta un giudizio negativo sulla condizione postmoderna, vista come chiusura nostalgica nei confronti del regime della comunicazione. Tra postmoderno e contemporaneo è stabilita una contrapposizione netta.
Può stupire infine che una studiosa di Aristotele si occupi di questi argomenti. Altri modelli ontologici e epistemologici sono in genere richiamati dagli estetologi della rete, ad esempio il rizoma di Deleuze. Ma non si può non rilevare come invece ci sia un aristotelismo implicito, anche se in forme diversissime tra loro, sotto molte estetiche del web. L’aristotelismo, ma nell’interpretazione che ne dà Avicenna, è alla base del pensiero di Pierre Lévy. La stessa ontologia dell’univocità di Deleuze in realtà deriva dall’aristotelismo di Avicenna attraverso la mediazione di Duns Scoto. A questo punto ci si può chiedere non solo che cosa può fare Aristotele per farci capire la rete, ma anche che cosa la rete può fare per suggerire una nuova lettura, meno dogmatica e metafisica, dell’aristotelismo.

Anne Cauquelin è professore emerito all’Università di Picardia, e Direttrice dal 1989 al 1993 dell’Institut d’art della stessa Università. Redattore Capo della Revue d’Esthétique, è Segretario Generale della Société Française d’Esthétique. Specialista di Aristotele, sull’arte ha scritto, tra l’altro:L’invention du paysage,
1989;L’art du lieu commun, du bon usage de la doxa, 1999.

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Lavinia Garulli



Anne Cauquelin, L’arte contemporanea. Con una nota aggiunta di Mario Costa.Tempo Lungo Edizioni, pp. 144, Napoli 2000. L.22.000.
(Titolo originale:L’art contemporain, P.U.F., Parigi 1992, traduzione di Mario Costa).Tempo Lungo è un marchio delle Edizioni Scientifiche Cuzzolin,
Traversa Michele Pietravalle 4, 80131 Napoli. Tel 081-5451143 Fax 081-7707340. E-mail: cuzzolin@iol.it



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  • Si tratta, credo, di un volume tanto attuale quanto interessante. Come sempre la tua critica è l'espressione di una straordinaria armonia tra il rigore della riflessione estetica e una prosa poetica e delicata.
    Nella parte iniziale definisci con rapida efficacia la struttura della rete, nella parte conclusiva la tua cultura si esprime in modo tale da non lasciare, quasi, possibilità di aggiungere commenti.
    Coltissima...
    leggere le tue parole è una gioia e un privilegio.

  • Grazie dell'indicazione che trovo molto importante. Vorrei sapere qualche cosa di più sull'aristotelismo e l'estetica della rete.

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