Nicolas Demeersman, Fucking Tourist
Ma cosa c’entrano i Chumbawamba in un libro di economia della cultura? Se siete arrivati a Cultura adesso. Un’economia contemporanea (Nomos, 2025) con l’idea di trovarvi davanti a un saggio “seriamente accademico”, probabilmente siete già stati presi per mano da un testo che gioca con i concetti e li scompone, un po’ come i Chumbawamba facevano con il punk e l’ironia, prima di rialzarsi in Tubthumping con la stessa tenacia con cui l’autore smonta i cliché sul valore della cultura nel nostro tempo. Franco Broccardi, autore del volume e soprattutto esperto di economia della cultura e della sostenibilità, art management e gestione degli operatori culturali, non scrive per gli specialisti ma per i lettori curiosi, quelli che vogliono capire cosa succede quando cultura ed economia si incontrano nella vita reale, senza per forza addormentarsi a pagina tre. Il volume è un viaggio tra mainstream e controculture, tra arte, politica, mercato e creatività, condotto con una leggerezza solo apparente che in realtà poggia su un pensiero critico solido e ben strutturato.
Una delle scelte stilistiche più divertenti e riuscite del libro sono i titoli dei paragrafi, capaci di catturare l’attenzione come un post virale su Instagram. Dalle evocative provocazioni di Fucking Tourist, ispirato al progetto fotografico del 2009 di Nicolas Demeersman, fino a capitoli che accostano senza timidezze Terrapiattisti e pastafariani per raccontare la storia e l’eredità teorica di Herbert Simon, premio Nobel e figura chiave dell’economia cognitiva. L’accostamento è volutamente surreale ma funziona: fa sorridere e riflettere nello stesso istante, spingendo il lettore a chiedersi come e perché tutto questo c’entri davvero con la cultura di oggi.
Questo tono misurato ma frizzante non è un semplice vezzo stilistico. Serve a risignificare categorie spesso usurate come “capitale culturale” o “valore economico”, mostrandole nella loro intersezione con pratiche, mondi e linguaggi pop. La cultura, suggerisce Broccardi, non è un lusso accessorio ma un’infrastruttura sociale e democratica capace di generare senso, partecipazione e valore, senza mai far sentire il lettore escluso o intimidito.
In una narrazione che riesce a essere insieme rigorosa e accessibile, il libro traduce concetti complessi in una forma dialogica e contemporanea. È un testo che invita a superare luoghi comuni duri a morire, come il celebre “Con la cultura non si mangia”, mostrando che cultura ed economia non sono mondi separati, ma parti interdipendenti della stessa realtà.
Per chi volesse approfondire e ascoltare l’autore dal vivo, Cultura adesso. Un’economia contemporanea verrà presentato il 21 gennaio 2026 alle ore 18:30 alla Triennale Milano, in un incontro durante il quale Broccardi dialogherà con Carla Morogallo, Caroline Corbetta e Bertram Niessen, per un confronto tra economia, arte e società contemporanea.
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