Il Cardinale Paul Poupard, Presidente del Pontificio Collegio della Cultura, lo ha definito “gioiello dell’Anno Santo”, che, “rifacendosi alla tradizione, attraverso la capacità di coniugare parole ed immagini, diventa in sé opera d’arte”. Il testo in greco di Giovanni da Patmos, ricco di simbolismi, metafore e forzature grammaticali di difficile interpretazione, è stato tradotto da Bruno Forte, Professore della Pontificia Facoltà di Teologia a Napoli, ed illustrato dall’artista contemporaneo Ugo Nespolo. Il loro comune impegno sembra prendere le mosse da uno dei versi iniziali dell’Apocalisse: dice Giovanni (Ap 1,12), “Mi voltai per vedere la voce”. La “voce” è la parola di Dio, interpretata dall’Evangelista e tradotta dallo studioso, che si rende visibile a chi legge attraverso l’opera dell’artista. Secondo Don Forte, l’Apocalisse è un testo che racchiude in sé un messaggio tragico e di speranza insieme. Nespolo lo sa ben cogliere attraverso il colore: con toni accesi cattura tutto il mistero e la drammaticità del messaggio, ma poi li risolve nella serenità dello sfondo (quella divina), rappresentata dall’oro. “Mi sono accostato a questo progetto con grande umiltà”, ha dichiarato l’artista, “studiando a fondo ciò che è stato fatto in passato e riscoprendo una manualità nuova ed antica insieme”. La preziosa edizione, è stata realizzata dal Poligrafico dello Stato di Francia a tiratura limitata (975 esemplari numerati), in carattere Garamond 24 secondo un antico procedimento a mano,. Pregiatissima anche la carta impiegata, prodotta appositamente dalle Cartiere D’Arches, e, per la sua speciale fattura, non soggetta alle violenze degli agenti del tempo. Le illustrazioni e le tavole di Nespolo sono state stampate, con tecnica artigianale, presso la Stamperia d’Arte L’incisione di Corbetta, così come “l’Angelo dell’Apocalisse” in copertina, litografia originale a dodici colori su lastra d’acciaio ricoperta in oro 24k.
In mostra alla Galleria Acappella di Napoli, l'artista tedesca Hella Gerlach presenta una serie di sculture sensibili e instabili, che…
Alla Pinacoteca di Città di Castello, Paolo Canevari mette in dialogo la materia contemporanea esausta con i capolavori della storia…
Un animale messo all’asta, un voto ponderato dal mercato e una scadenza finale: il nuovo progetto di MSCHF mette nelle…
Il Ministero della Cultura del Sudafrica ha deciso di ritirare il progetto di Gabrielle Goliath alla Biennale d’Arte di Venezia…
Fino al 18 gennaio, Al KW di Berlino, Holly Herndon e Mat Dryhurst mettono in scena un’IA che assomiglia a…
Anche nel 2026, il Museo Diocesano Carlo Maria Martini di Milano propone una programmazione aperta alla contemporaneità: quattro artisti in…