Categorie: Libri ed editoria

libri_biografie | Leo & C. | (johan & levi 2010)

di - 31 Gennaio 2011
Personaggio leggendario del
panorama dell’arte contemporanea, stratega e, nello stesso tempo, entusiasta
cultore del buon gusto e delle buone maniere, scopritore di talenti e amante
del presente. Ma anche persona di buon cuore e commerciante sui
generis
che ha fatto del mondo dell’arte (e del mercato dell’arte) il luogo
privilegiato del proprio discorso, Leo Castelli è pietra miliare di un racconto
che intreccia, lungo il cammino dell’arte, una sfilata di nomi, luoghi e occasioni
di straordinaria bellezza e natura intellettuale.

Bobi Bazlen, Gillo Dorfles,
Leonor Fini. Trieste, appunto, lasciata all’età di 24 anni, e l’infanzia
felice. Ma anche l’Austria di Schiele,
la Parigi surrealista, la Bucarest moderna e la volta di New York. E poi, via
via, Robert Rauschenberg, Jasper Johns (la sua prima mostra alla
Castelli Gallery – un appartamento sulla 77esima – è del 1958), Andy Warhol (il suo più grande pentimento), Oldenburg, Richard Serra, Rosenquist, Cy Twombly, Roy Lichtenstein. E,
ancora, Ileana Sonnabend, Ivan Karp, Alan Solomon. L’avventura della Biennale
del ’64 e il Leone d’oro a Rauschenberg, il conflitto col MoMA e le donazioni
(memorabile è, tra le altre, quella al presidente Kennedy), Soho, la Terra
Promessa a Sud di Houston Street e il dominio incontrastato della scena
planetaria dell’arte.

Con Leo & C. Storia di Leo Castelli, tradotto in Italia da
Manuela Bertone, Annie Cohen-Solal
racconta, avvalendosi di una fitta rete di documenti e ricordi, non solo la
storia minuziosa di un uomo che ha saputo trasformare, grazie a una innata
sensibilità e a un intuito pungente, l’arte in America e nel mondo, ma anche la
storia di alcune famiglie e di alcuni eventi internazionali legati a una lunga
storia che parte dalla seconda metà del XVI secolo, dalla comunità ebraica di
Monte San Savino (in Toscana) dove i Castelli vissero uno dei primi casi di
ghettizzazione, e giunge, via via, all’Europa d’inizio Novecento, alle energie
delle avanguardie storiche, alle guerre mondiali, alla storia dell’arte d’oggi.

Dopo una serie di informazioni
relative alle vicende delle famiglie Castelli e Crausz, Cohen-Solal apre un esemplare
spaccato della Trieste variopinta e cosmopolita, “città perturbante, dove non è certo banale essere nati”. E proprio
in una giovanissima Trieste, porto franco costruito per volere dell’imperatrice
d’Austria (1769), nel 1799, comincia un’avventura che parte da Giacobbe
Castelli (il primo Castelli a Trieste) e, via Aronne, il “perfetto triestino” della famiglia, arriva a intrecciare, dopo un
secolo, nel settembre del 1900, la figura di Ernesto Krausz (giovane banchiere
originario di Göntér, vicino a Siklos, in Ungheria), marito di Bianca Castelli
e, naturalmente, padre di Leo Castelli, l’uomo che visse, sempre, “con un’altra identità, quella di Leo Krausz”.


In tre capitoli e trenta
paragrafi fittissimi di documenti, comunicati stampa introvabili, interviste,
viaggi e importanti testimonianze, Annie Cohen-Solas monta, così, una serie di
storie avvincenti che catturano il lettore e lo portano, stanza dopo stanza, a
scoprire un passato collettivo e, d’altro canto, un presente sempre più vivace,
suadente, coinvolgente.

articoli correlati

La
biografia edita da Castelvecchi nel 2007

antonello tolve

la rubrica libri è diretta da marco
enrico giacomelli


Annie Cohen-Solal – Leo & C. Storia di Leo Castelli

Johan and Levi, Milano 2010

Pagg. 464, € 33

ISBN 9788860100443

Info: la scheda dell’editore

[exibart]

@https://twitter.com/antonellotolve?lang=it

Nato a Melfi nel 1977, è critico d’arte e curatore indipendente, e docente presso l’Accademia di Belle Arti di Macerata. Ha conseguito il Ph.D all’Università di Salerno ed è stato visiting professor in diverse università. Tra i suoi libri ABOrigine (2012), Esposizione dell’esposizione (2013), Ubiquità (2013) e La linea socratica dell’arte contemporanea (2016).

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Alla Biennale di Lione 2026 si riscoprirà l’economia poetica di Robert Filliou

Curata da Catherine Nichols, la Biennale di Lione 2026 esplorerà il legame tra economia e arte, ispirandosi al pensiero di…

11 Febbraio 2026 16:26
  • Mercato

PRIVATE VIEW. Promuovere l’arte secondo Banco BPM

Un nuovo spazio su exibart, promosso da DUAL Italia, interamente dedicato al collezionismo e al mercato dell’arte. Ecco la visione…

11 Febbraio 2026 13:54
  • Fotografia

Sentire l’altro con delicatezza, nelle immagini sensoriali di Betty Salluce

Allo showroom Gaggenau di Milano, una mostra di Betty Salluce apre un nuovo punto di vista sul rapporto tra corpo…

11 Febbraio 2026 13:30
  • Arte contemporanea

Respira, scioglie e ritorna. Il progetto inedito di William Kentridge al MAXXI di Roma

Dopo dieci anni, William Kentridge e Philip Miller tornano a Roma con BREATHE DISSOLVE RETURN, cine-concerto immersivo ospitato nella galleria…

11 Febbraio 2026 13:17
  • Arte contemporanea

Una everywoman sale sul Fourth Plinth di Trafalgar Square: l’opera di Tschabalala Self

Da settembre 2026, il piedistallo “vuoto” più famoso di Londra ospiterà Lady in Blue: la nuova commissione pubblica dell’artista americana…

11 Febbraio 2026 12:30
  • Mostre

Universi fantastici di Massimiliano Gissi, in mostra alla Malinpensa di Torino

Acquerello, tecniche miste e sculture, tra materia e immaginazione: le opere Massimiliano Gissi in mostra alla Galleira Malinpensa by La…

11 Febbraio 2026 11:53