Categorie: Libri ed editoria

libri_monografie | Alex Katz | (phaidon 2006)

di - 5 Ottobre 2006

Prendete un pizzico di David Hockney, un po’ della joie de vivre di Matisse, un tocco d’inquietudine à la Hopper. Aggiungete una grande autonomia tecnica e stilistica, nonché una coerente ed eccezionale inventiva. Mescolate bene il tutto ed ecco il segno di Alex Katz (New York, 1927), maestro della pittura contemporanea, artista perfetto sia per la modernità che per la postmodernità. La casa editrice Phaidon dedica a Katz il nuovo volume della collana Contemporary artists, che solitamente si occupa di artisti emergenti e non consolidati. In questo caso il volume assume invece le caratteristiche e le dimensioni di una monografia corposa ed esaustiva.
Katz inizia a dipingere con un atteggiamento di reazione e contestazione verso l’allora predominante Espressionismo astratto, in quegli anni ‘50 in cui a New York la pittura figurativa era etichettata come reazionaria. L’artista comincia a occuparsi di quello che sarà l’oggetto di tutta la sua opera: dipingere “ciò che vede”, senza interessarsi a un eventuale “messaggio”, né connotando politicamente la propria pittura, come dichiara nel testo. I soggetti sono perciò elementi prossimi all’autore, come amici e parenti –il figlio Vincent, l’onnipresente moglie Ada- oppure la “natura”, una natura metropolitana che coincide con il panorama newyorchese. Anche i ritratti non intendono compiere una ricognizione sociologica della società americana: ciò che viene rappresentato è, indipendentemente dal soggetto, la luce, in una ricerca costante di quello che Katz chiama “istante magico”.
Nel volume vengono sviscerati con completezza definitiva il corpus e la poetica dell’artista, ma seguendo un procedimento trasversale, come in tutti i volumi della collana. L’intervista realizzata per l’occasione da Robert Storr e lo studio sistematico ad opera di Iwona Blazwick fissano in maniera analitica i fondamenti dell’opera del pittore, nonché le sue motivazioni e i suoi intenti. Successivamente, al lettore vengono proposte sezioni più “empiriche”, che mettono alla prova l’opera di Katz. Dapprima la scelta di un’opera letteraria da parte dell’artista –Katz sceglie i poeti della “Scuola di New York”, con cui ha instaurato collaborazioni e legami personali-; poi una selezione di testi dell’artista, dove ci si imbatte in aneddoti autobiografici sugli esordi economicamente stentati. Molto curioso il mini-saggio sull’uso dell’abbigliamento da parte del potere nei totalitarismi; interessanti e divertenti il dialogo con Francesco Clemente e l’intervista a tratti surreale curata da Richard Prince.
Si tratta in sostanza di un libro utilissimo per conoscere uno dei più importanti artisti contemporanei, nonché per seguire il percorso della pittura americana del secondo dopoguerra, con la quale Katz si confronta costantemente. Ultima nota, certo non irrilevante: la qualità di stampa è altissima, tanto che, anche osservando quelle che sono riproduzioni, si viene investiti da sprazzi dell’intensa e calda luce katziana.

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Il sito dell’artista

stefano castelli


Carter Ratcliff, Robert Storr, Iwona Blazwick – Alex Katz
Phaidon, London-New York 2005
Pagg. 256, € 49,95
ISBN 0714844071
Info: www.phaidon.com


la rubrica libri è a cura di marco enrico giacomelli

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