Categorie: Libri ed editoria

libri_videoarte | Le pratiche del video – Le storie del video | (bulzoni 2003)

di - 3 Febbraio 2004

“La perpetua insoddisfazione è la perpetua evoluzione. Ed è l’unico merito della mia TV sperimentale”: scriveva Nam June Paik nel 1963. E la sua “TV sperimentale” ha decisamente segnato le sorti dell’arte video, gettando dei semi che sono germogliati in un serie di variabili allora inimmaginabili.
La videoarte è tutt’oggi un’arte “giovane”, ed è soprattutto per questo che risulta ancora difficile storicizzare il fenomeno e sistematizzare la critica specializzata. Non solo: il mondo del video è in continua, frenetica evoluzione, corre di pari passo con il progredire delle nuove tecnologie e tende, per sua genetica vocazione, a mescolarsi con altre realtà performative ed artistiche, rendendo così il terreno di ricerca sicuramente stimolate, ma altrettanto sfuggente.
I due testi di Valentina Valentini raccolgono due punti di vista essenziali per capire il mondo del video, così come è nato e si è sviluppato. Da una parte tre generazioni artisti, che ne Le pratiche del video “raccontano” il proprio operare, svelano il loro modo di percepire e rielaborare la realtà e le problematiche del proprio tempo. Dai nomi storici dei padri (o meglio, ormai, nonni) che hanno “piegato” e “plasmato” la tecnologia, a cominciare proprio da Nam June Paik, a quelli della generazione di mezzo (da Bill Viola a Studio Azzurro), che hanno affrontato e sviluppato problematiche e potenzialità del medium in maniera più sistematica, fino ai più giovani (Pipilotti Rist, Mattew Barney…), che hanno “esploso” la videoarte in una miriade di esperienze personali.
Dall’altra critici e studiosi (dalla stessa Valentini a Sandra Lischi, da Jacques Derrida a David A. Ross), che ne Le storie del video offrono in pasto alla posterità le proprie teorie su quel mondo proteiforme creato da ibridazioni e interrelazioni tra arti visive, teatro, cinema e cultura elettronica, nella consapevolezza di dover creare nuove categorie di valutazione relazionandosi però alla tradizione.
Non si contrappongono i due testi, ma si integrano a vicenda: con modalità (e finalità) ovviamente diverse, entrambi i “gruppi” affrontano essenzialmente i medesimi temi fondamentali, che si possono vedere come una serie di “giochi di rapporti”. Il rapporto con la sorellastra televisione, al cui appiattimento e massificazione la videoarte si contrappone o che addirittura invade per attaccarla dall’interno attraverso programmi-nemesi. Oppure, all’opposto, le sottese filiazioni dal cinema d’autore degli anni ‘60… E ancora, il rapporto inedito con lo spettatore, che si trova a sostenere un “dialogo estetico” sempre più totalizzante, sottoposto, specialmente nel caso della videoinstallazione, a quello che Vito Acconci definisce “un tentativo di fermare il tempo”, nella sua forzosa unione tra il luogo definito e il video come non-luogo. Infine, il rapporto con il corpo, con la sua rappresentazione come agente performativo, la fissazione per l’autorappresentazione dell’artista, il compiacimento del corpo mutante, anche qui in un paradossale rovesciamento, per cui una modalità di riproduzione inconsistente diventa il mezzo d’indagine privilegiato del materico vivente.

articoli correlati
Videoarte, un libro per capire quella italiana
Sensi che vedono. Una guida all’arte delle videoinstallazioni

monica ponzini


Le pratiche del video, a cura di Valentina Valentini. Prima edizione – Roma, Bulzoni editore, 2003. 370 pagine. ISBN 88-8319-860-3, prezzo: euro 23,00.
Le storie del video, a cura di Valentina Valentini. Prima edizione – Roma, Bulzoni editore, 2003. 325 pagine. ISBN 88-8319-861-1, prezzo: euro 23,00.
Contatti: Bulzoni editore, via dei Liburni, 14 – 00185, Roma
Tel: 064455207 Fax: 064450355
bulzoni@bulzoni.it | www.bulzoni.it


[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

La ricerca del tempo discontinuo dell’arte: una mostra alla Fondazione Memmo di Roma

Alla Fondazione Memmo di Roma, il ciclo di mostre collettive prosegue con una esposizione che indaga il tempo come costruzione…

10 Febbraio 2026 15:30
  • Arte contemporanea

Alla Biennale di Sydney 2026 la memoria sarà uno spazio vivo e conteso

La 25ma Biennale di Sydney, curata da Hoor Al Qasimi, costruisce una mappa di voci marginali, mettendo in relazione comunità…

10 Febbraio 2026 13:30
  • Bandi e concorsi

Artefici del nostro tempo 2026: torna il premio che fa esporre alla Biennale

Artefici del nostro tempo è la call promossa da Comune di Venezia, in collaborazione con la Fondazione Musei Civici, dedicata…

10 Febbraio 2026 12:30
  • Arte contemporanea

Sonsbeek 2026, le novità dalla storica manifestazione d’arte pubblica

Dal 1949 a oggi, Sonsbeek è un laboratorio d'eccellenza per riflettere sul significato dell'arte nello spazio pubblico: ad Arnhem, in…

10 Febbraio 2026 11:30
  • Mostre

Materia, colore e fotografia in dialogo allo Spazio Merlo di Roma

Allo Spazio Merlo di Roma, una mostra fa dialogare le sculture e le pitture di Antonia Leonardi con le fotografie…

10 Febbraio 2026 10:30
  • Bandi e concorsi

Una residenza digitale sull’isola di San Giorgio Maggiore: aperte le candidature

Aperte le candidature per la terza edizione di DAIR - Digital Artist in Residence, il programma di residenza promosso dal…

10 Febbraio 2026 9:30