L’esposizione intendeva essere un omaggio a Emilio Bertonati, critico d’arte ed eccellente gallerista nato a Levanto (La Spezia) nel 1934, vissuto a Milano (dove aveva aperto la Galleria del Levante) e tragicamente scomparso all’età di 47 anni.
Il libro ricostruisce brevemente le passioni intellettuali di Bertonati che, muovendo dal Simbolismo al Liberty, si era concentrato sulla Nuova Oggettistica tedesca, di cui era uno dei maggiori esperti internazionali. Era stato lui, invero, a riscoprire per primo, in anticipo persino sui critici tedeschi, la Neue Sachlichkeit. Il termine indica quella pittura che negli anni Venti, durante la repubblica di Weimar, in periodo segnato dalla guerra civile e da una devastante inflazione, ritorna a una figurazione oggettiva, per mezzo di un realismo di fatto spietato o di un realismo magico, metafisico. È quella pittura che ha per protagonisti Schad, Dix, Grosz, Schlichter, Scholz, Hubbuch, Radziwill e altri e che verrà denominata Nuova oggettività, Neue Sachlichkeit, appunto.
Seguendo il percorso intellettuale di Bertonati, vengono proposte opere di Klimt (come i cartoni per Tragedia e per Minotauro, del 1898), Kokoschka, Schiele, Beardsley e altri simbolisti, quali Osbert o Alberto Martini.
In merito alla Nuova Oggettività tedesca, è possibile ammirare opere di Grosz, Schad, Schlichter (come la splendida serie dei ritratti di donne e prostitute, del 1924-1925), Hubbuch o Radziwill. L’affascinante rassegna si completa con opere di altri protagonisti del movimento, da Lenk a Boehringer a Wegner, nonché con documenti riguardanti lo stesso Bertonati: le sue opere, fotografie in compagnia di altri artisti, cataloghi, libri, lettere.
In occasione della mostra, è stato altresì pubblicato un catalogo, anch’esso edito da Mazzotta, che vuole essere un volume autonomo sulla Nuova Oggettività. Un ampio saggio di Elena Pontiggia esamina, infatti, i caratteri del movimento, mentre un interessante regesto analitico condotto, consultando riviste tedesche dell’epoca, ne ricostruisce per la prima volta in modo organico le vicende essenziali.
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A cura di fabio bernabei
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Interessante. Non lo conoscevo questo Bentornati. Grazie!