«Il nome Psicoenciclopedia possibile non indica una molteplicità di voci e immagini, ma un sistema infinito di relazioni e dialoghi possibili tra le diverse e sempre minime e frammentarie acquisizioni del sapere». Così Gianfranco Baruchello definisce il suo nuovo progetto editoriale, promosso da Treccani Arte, al quale ha cominciato a lavorare dal 2017: un monumentale volume di 816 pagine concepito come un vero e proprio progetto concettuale.
«La Psicoenciclopedia possibile è costruita – spiega Baruchello – come se fosse un volume dell’Enciclopedia Italiana Treccani, ma non lo è: si tratta di un lessico del pensabile». La forma è quella di un libro d’artista che contiene alcuni elementi tipici di un’enciclopedia, concepita però come una sorta di ipertesto con 1200 voci e 200 tavole a doppia pagina, capace di mettere in questione tutte le forme tradizionali del sapere e di creare inedite connessioni tra parola e immagine. «Tutta l’opera è costruita attraverso un sistema complesso di relazioni che simula la complessità dei processi associativi della mente».
Come una sorta di biblioteca di Babele borgesiana, «Il volume non indica una molteplicità di voci e immagini, ma un sistema infinito di relazioni e dialoghi possibili tra le diverse e sempre minime e frammentarie acquisizioni del sapere», conclude l’artista, che suggerisce ai lettori di instaurare una relazione attiva con l’opera, per costruire nuovi percorsi semantici attraverso infinite combinazioni, percorsi e significati.
Il pregio maggiore di un’opera simile sta proprio nell’interazione con il lettore, capace di condurlo in territori mentali affascinanti quanto complessi, che risultano maggiormente decifrabili grazie al libro di Carla Subrizi, Note a margine. L’arte come esperimento del sapere, allegato alla Psicoenciclopedia e concepito come una sorta di manuale di lettura dell’opera stessa. Così la messa in crisi del modello classico di enciclopedia è stata una fonte di ispirazione inesauribile per un artista come Baruchello, che ha trasformato il volume in un cannocchiale per interpretare il mondo attuale.
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