Straordinaria esperienza sonora è ascoltare live il Post-prae-ludium per Donau di Luigi Nono per tuba e live electronics, eseguito dalla tuba di Giancarlo Schiaffini, interprete dedicatario del pezzo, e da Alvise Vidolin alla consolle. E’ un’esplorazione del suono insolito e magico della tuba e dei suoi riverberi stereo creati dalla rielaborazione elettronica in real-time. Raffinato annuncio dell’imminente uscita nella collana “Le Sfere” di Ricordi/Lim della raccolta di scritti di Luigi Nono, prevista per il mese di dicembre. La serata, organizzata nell’ambito del 10° Festival di Milano Musica dedicato al grande compositore veneziano e al suono elettronico, è proseguita con gli interventi di un sempre brillante Luigi Pestalozza, dei due curatori Angela De Benedictis e Veniero Rizzardi, degli editori, e con la partecipazione di Nuria Schoenberg Nono. La pubblicazione in Italia degli scritti di Luigi Nono costituisce un evento di grande importanza non solo per la musica, ma per la cultura in generale. Molto significativo che siano stati pubblicati prima in tedesco nell’edizione del 1975 a cura di J. Stenzl e poi in francese nel 1993 a cura di L. Feneyrou. L’edizione Ricordi/Lim viene quindi a colmare la lacuna proprio nel decennale della scomparsa di Nono. Ma quella italiana non è una semplice traduzione delle precedenti tedesca e francese. Presenta invece delle novità rilevanti. Milletrecento pagine. Raccoglie ben 197 testi, alcuni inediti, grazie al lavoro di ricerca dei curatori presso l’Archivio Nono di Venezia. Si suddivide in due volumi: il primo è dedicato a testi scritti e il secondo alle trascrizioni di interviste, filmati e colloqui orali, dove il contatto diretto con l’interlocutore lascia maggior libertà e spontaneità all’espressione. La terza importante novità dell’edizione italiana è l’ordine cronologico in cui sono stati raccolti i testi, a testimonianza della presenza e dell’impegno dell’azione musicale di Nono nella storia concreta degli uomini, come ha sottolineato nel suo intervento Luigi Pestalozza. E’ una pubblicazione che rivoluzionerà e costringerà a ripensare la storia della musica della seconda metà del XX secolo e una testimonianza fondamentale della cultura italiana del dopoguerra. Infine l’editore Ricordi ha ricordato il grande impegno della casa editrice milanese che ha accettato la sfida della pubblicazione delle partiture di Luigi Nono.
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