Categorie: Libri ed editoria

Un libro al giorno. Marcel Duchamp. La vita a credito di Bernard Marcadé

di - 6 Agosto 2024

Una ruota di bicicletta, uno scolabottiglie, una pala per la neve: lo spettatore, colto di sorpresa, vede l’oggetto “banale” trasfigurarsi sotto una nuova luce, costringendolo a riflettere su ciò che ha davanti. Ma perché Duchamp fa queste scelte artistiche? La risposta si svela nelle pagine di Marcel Duchamp. La vita a credito di Bernard Marcadé (2009, Johan & Levi). Come scrive Achille Bonito Oliva nella prefazione, Marcadé «alternando testimonianze e precise dichiarazioni di artisti, galleristi e amici, ci consegna il quadro creativo di un pensatore visivo».

Molto è stato scritto sulla sua opera, ma molto meno sulla sua vita. Una vita che l’artista francese ha costruito fuori dai canoni convenzionali, non già come artista o anarchico ma, per riprendere un suo neologismo, come ‘anartista’. «Mi comporto da artista anche se non lo sono» affermava Duchamp, che spesso ha raccontato di sé e del suo approccio al lavoro, delineando una personale filosofia: ridurre i bisogni per essere veramente liberi, trasformando questa idea in una vera e propria arte di vivere.

Definito da André Breton come «l’uomo più intelligente del XX secolo», il maestro visionario e pioniere ha intrecciato la sua arte con le grandi avventure estetiche del tempo, senza mai ridursi a una sola corrente. Dal Futurismo al Cubismo, dal Dadaismo al Surrealismo, approdando infine al ready-made e all’assemblaggio, ha dato inizio all’arte concettuale. Credeva che l’artista potesse andare oltre la semplice riproduzione della realtà, doveva smascherare i meccanismi del linguaggio e della comunicazione, provocare con ironia gli spettatori e, talvolta, prendersi gioco di loro. Pablo Picasso una volta osservò che tanta arte contemporanea è frutto dell’opera di Marcel Duchamp, cambia solo l’imballaggio, e non gli si può dare torto.

In copertina, una fotografia d’epoca di Eliot Elisofon, fotografo della rivista Life, lo ritrae mentre gioca a scacchi, una grande passione che accompagnò Duchamp per tutta la vita. Marcadé racconta come questo gioco sia stato fondamentale per lui, un modo di pensare strategico e contemplativo che si riflette in tutta la sua produzione artistica. «Ne ho piene le tasche di essere un pittore o un cinematografaro. L’unica cosa che mi possa interessare ora è una pozione in grado di farmi giocare divinamente a scacchi» dichiarava egli stesso, svelando con ironia il suo amore per il passatempo che influenzò profondamente il suo genio creativo.

Questo libro, tuttavia, non è una biografia da leggere come un romanzo, ma una miniera di informazioni su un uomo enigmatico, affascinante e fondamentale per l’arte del Novecento e oltre. Alla fine della lettura, avrete l’impressione di aver conosciuto Duchamp di persona, vi troverete a chiamarlo Marcel, dandogli del tu, come se fosse un vecchio amico.

Visualizza commenti

  • Grazie per il consiglio di libri
    Che fanno compagnia
    Che aiutano a vivere

Articoli recenti

  • Mostre

E se l’arte si aprisse all’imprevisto? La mostra “Inseguire l’inatteso” a Venezia

Fino al prossimo 3 marzo, SPARC*—Spazio Arte Contemporanea porta a Venezia le opere di Stefano Cescon, Damiano Colombi e Alberto…

21 Febbraio 2026 0:02
  • Arte antica

Caravaggio e il Seicento napoletano: la collezione De Vito arriva a Forte dei Marmi

A Forte dei Marmi arriva la Collezione De Vito: un itinerario cronologico e tematico nella pittura napoletana dopo Caravaggio, attraverso…

20 Febbraio 2026 16:48
  • Arte contemporanea

Una nuova narrazione per l’arte post-franchista, al Reina Sofía di Madrid

Il Museo Reina Sofía di Madrid presenta il nuovo allestimento della collezione d'arte contemporanea: 403 opere dal 1975 a oggi,…

20 Febbraio 2026 15:30
  • Personaggi

«Sono stato salvato dai miei fallimenti». William Kentridge si racconta

Voleva fare l'attore, non sapeva dipingere: i fallimenti che hanno fatto di William Kentridge uno degli artisti più rilevanti del…

20 Febbraio 2026 14:28
  • Arte contemporanea

Emilia Kabakov torna a Venezia, con un diario collettivo per la Biennale 2026

Emilia Kabakov invita i cittadini a raccontare la propria Venezia, attraverso le pagine di un diario condiviso: l’installazione sarà presentata…

20 Febbraio 2026 14:22
  • Attualità

Olimpiadi, tregue e conflitti: quanto è neutrale la rappresentazione sul campo di gara?

Dall’ekecheiria greca al casco dello skeletonista ucraino e alla telecronaca di Stefan Renna a Milano Cortina, il concetto di tregua…

20 Febbraio 2026 12:49