Preply, la piattaforma globale di apprendimento delle lingue fondata nel 2012, ha condotto una ricerca su 195 Paesi per scoprire quali sono i libri più tradotti. Per stimare il numero di traduzioni nei casi in cui non erano disponibili altri dati, l’organizzazione ha controllato la disponibilità di questi libri in diverse lingue nella Worldcat Library, il più completo database mondiale di informazioni sulle collezioni delle biblioteche.
Preply ha inoltre omesso i testi religiosi con autori sconosciuti e i paesi in cui nessuna opera è stata trovata tradotta in più di cinque lingue. Il risultato di questa ricerca è mostrato in una serie di mappe dove gli autori e i libri sono elencati mostrando il numero minimo di traduzioni in cui quell’opera è disponibile.
La letteratura per bambini domina le prime posizioni della classifica, soprattutto in Europa. Il piccolo principe di Antoine de Saint-Exupéry è il numero uno, e attualmente detiene il Guinness World Record come singolo libro più tradotto. L’opera che rappresenta l’Italia non poteva che essere Le Avventure di Pinocchio di Carlo Collodi, essendo una delle opere più tradotte al mondo, al numero due nella classifica. Al terzo posto Lewis Carrol con Alice nel paese delle meraviglie e al quarto le Fiabe di Andersen.
Nel continente africano, il genere autobiografico è quello che suscita più interesse a livello internazionale. Superando nettamente Lo Hobbit dell’autore sudafricano J. R. R. Tolkien, l’opera più tradotta di qualsiasi Paese africano è un racconto dell’autore keniota Ngũgĩ wa Thiong’o intitolato The Upright Revolution: Or Why Humans Walk Upright. Finora, questa fiaba è stata tradotta in 63 lingue. Perché è così famosa? Attraverso la sua spiegazione folcloristica di come e perché gli esseri umani camminano su due gambe, Thiong’o comunica un messaggio cruciale: siamo tutti collegati. Spesso diamo questa idea per scontata e abbiamo bisogno che ci venga ricordata in quante più lingue possibili.
Negli Stati Uniti, il posto numero uno va a un libro di auto-aiuto. È La via della felicità del fondatore di Scientology Ronald L. Hubbard. Il Sud America ha tantissimi libri tradotti. Uno dei più celebri è dello scrittore colombiano Gabriel García Márquez, Cent’anni di solitudine. Altri esempi sono 2666 dell’autore cileno Roberto Bolaño e L’Aleph dello scrittore argentino Jorge Luis Borges.
1.”Il piccolo principe” di Antoine de Saint-Exupéry (382+ lingue) – Francia
2. “Le avventure di Pinocchio” di Carlo Collodi (oltre 300 lingue) – Italia
3. “Alice nel paese delle meraviglie” di Lewis Carrol (più di 175 lingue) – Regno Unito
4. “Fiabe” di Hans Christian Andersen (più di 160 lingue) -Danimarca
5. “Testamento” di Taras Shevchenko (oltre 150 lingue) – Ucraina
6. “Don Chisciotte della Mancia” di Miguel de Cervantes
(140+ lingue) – Spagna
7. “La via della felicità” di L. Ronald Hubbard (più di 112 lingue) – Stati Uniti
8. “Le avventure di Tintin” di Georges Prosper Remi (93+ lingue) – Belgio
9. “La tragedia dell’uomo” di Imre Madách (più di 90 lingue) – Ungheria
10. “L’Alchimista” di Paulo Cohelo (oltre 80 lingue) – Brasile
1. “Il piccolo principe” di Antoine de Saint-Exupéry (382+ lingue) – Europa
2. “La via della felicità” di L. Ronald Hubbard (oltre 112 lingue) – Nord America
3. “L’Alchimista” di Paulo Cohelo (oltre 80 lingue) – Sud America
4. “La rivoluzione verticale: o sul perché gli uomini camminano eretti.” di Ngũgĩ wa Thiong’o
(63 + lingue) – Africa
5. “Autobiografia di uno Yogi” di Paramahansa Yogananda (oltre 50 lingue) – Asia
6. “The Hawthorn Bird” di Colleen McCullough (oltre 20 lingue) – Oceania
Per tutte le altre classifiche e analisi più dettagliate, potete cliccare qui.
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