Categorie: marcheabruzzi

fino al 14.XI.2005 | Il Rinascimento a Urbino | Urbino, Palazzo Ducale

di - 27 Luglio 2005

Come sottolineato con insistenza dai curatori della mostra, questo di Urbino non è il terzo atto di una trilogia sulla figura di Fra’ Carnevale, dopo le recenti esposizioni di Milano e New York. E in effetti già dal titolo si evince che non è Fra’ Carnevale il protagonista quanto Urbino stessa, più specificatamente il Rinascimento a Urbino e a Palazzo Ducale. Comprendere questo significa avere la giusta chiave di lettura della mostra. A parte l’assenza, difficile da non notare, delle Tavole Barberini -opere a lungo discusse prima di essere assegnate definitivamente a Fra’ Carnevale- il visitatore non si aspettasse di trovare un nutrito corpus delle opere dell’artista urbinate. Delle 32 opere in mostra, infatti, solo 4 sono sue, e se si considera che una è un polittico si arriva a 7. A ciò aggiungiamo l’Alcova di Federico di Federico da Montefeltro che si trova dove da sempre la si può ammirare.
Quello che c’è di nuovo su Bartolomeo di Giovanni Corradini detto Fra’ Carnevale (Urbino ante 1416 – 1484 ca) è il frutto di una lunga ricerca che ha portato alla pubblicazione di 168 documenti inediti che lo riguardano, non solo legati alla sua vicenda artistica. Molte delle opere in mostra provengono dall’entourage del pittore e dimostrano il suo dialogare artistico con gli altri pittori e contemporaneamente il dialogare di tutti loro con il Palazzo. Perché, come è stato più volte detto, il “Palazzo è la città e la città è il Palazzo”, un luogo concepito per essere una fucina di ricerche, cultura, espressioni artistiche. Il Rinascimento ha trovato ad Urbino, nel Palazzo Ducale e intorno alla figura di Federico da Montefeltro, il suo luogo eletto, il cantiere per eccellenza. Questa mostra vuole oggi tornare ad essere proprio questo, un punto di partenza e non d’arrivo per la continua ricerca su questo periodo storico e dei suoi protagonisti. E così è interessante notare i mutamenti nel linguaggio artistico di Fra’ Carnevale, evidenti dopo il suo soggiorno a Firenze nella bottega di Filippo Lippi, che si vanno a fondere con le reminiscenze tardogotiche frutto del suo apprendistato presso Antonio Alberti da Ferrara. Le due Annunciazioni vicine e a confronto, di Filippo Lippi da una parte e di Fra’ Carnevale dall’altra ,ne sono la dimostrazione, così come la Madonna con Bambino (la cui attribuzione a Fra’ Carnevale è discussa). La presenza delle terrecotte invetriate di Luca della Robbia rientra, assieme ad altri esemplari, in un discorso più ampio di linguaggi comuni anche all’interno del Palazzo stesso, a sottolineare il dialogare tra Urbino e le altre città. Da notare un bellissimo busto di Dama detta Principessa Urbinate di uno scultore fiorentino identificato probabilmente in Pasquino da Montepulciano, purtroppo annerito dalla sua presenza a Berlino durante i bombardamenti, oltre naturalmente alla meravigliosa Alcova -appena restaurata- costruita per ospitare il letto matrimoniale del Duca. E non si possono non citare Paolo Uccello (Il Miracolo dell’ostia profanata) e Piero della Francesca (La Flagellazione e la Madonna di Senigallia), spostate di qualche sala per l’occasione, essendo la Galleria Nazionale delle Marche la loro sede abituale, anch’essa situata nel Palazzo Ducale.

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valentina correr
mostra visitata il 19 luglio 2005


Il Rinascimento a Urbino. Fra’ Carnevale e gli artisti del Palazzo di Federico
Palazzo Ducale – Appartamento della Jole, Urbino
20 luglio / 14 novembre 2005
informazioni e prenotazioni 0722 322625
info@arthemisia.it
www.ilrinascimentoaurbino.it
www.culturamarche.it
tutti i giorni 8.30 / 19.15, biglietteria fino alle 18.30
lunedì 8.30 / 14.00, biglietteria fino alle 13.00
ingresso intero € 8.00, ridotto € 4.00
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