In un clima generale d’entusiasmo verso tutte le manifestazioni culturali del Novecento, il particolare interesse suscitato ultimamente dal lavoro di Amedeo Modigliani va attribuito al carattere introspettivo della sua ricerca estetica. La grande diffusione dei mezzi di comunicazione di massa e la continua trasformazione dei sistemi di linguaggio che caratterizzano il secolo appena trascorso portano ad una spontanea valorizzazione della realtà comunicativa dell’immagine. L’ideale di bellezza ricercato da Modigliani assume un significato di autenticità che convince più della realtà stessa risultando
In questo contesto, la mostra Amedeo Modigliani Jeanne Hébuterne e gli artisti di Montmartre e Montparnasse , si presenta come un ottimo approfondimento per seguire e comprendere l’evoluzione di questa particolare ricerca estetica.
Il filo conduttore dell’allestimento ideato da Roberto Avanzino, oltre ad evidenziare i rapporti della famiglia Modigliani con il nutrito gruppo di artisti internazionali riuniti a Parigi nel quartiere di Montparnasse, riesce a mettere a confronto la molteplicità dei loro linguaggi e ad evidenziarne talvolta la reciproca influenza.
Nella mostra curata da Christian Parisot, opere di artisti come Fournerier, Herbin, Kisling, Jacob, Maillol, Marval, Pascin, Seifert, Steinlen rappresentano le pulsioni di una comunità artistica alla ricerca di un modo diverso di esprimersi in rottura con la tradizione. La figura di Modigliani appare non soltanto dalle sue opere esposte, che confrontate non mancano di fornire numerosi spunti di riflessione, ma anche dai ritratti degli altri artisti. In queste opere le pose sempre pacate e composte lasciano trasparire un orgoglio del distacco e della solitudine che sono in contrasto con il contesto culturale della Parigi raccontata della mostra.
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