Categorie: marcheabruzzi

resoconto | Alighiero Boetti / Au pair | Castelbasso (te), Fondazione Menegaz

di - 10 Settembre 2010
Due mostre, di indiscutibile spessore, l’una dedicata ad Alighiero
Boetti e
curata da Francesco Poli, l’altra intitolata Au pair. Coppie di fatto
nell’arte contemporanea
, a cura di Francesca Referza e Giacinto Di Pietrantonio, si sono da
poco concluse nel suggestivo borgo medievale di Castelbasso.

A 25 opere dell’archivio Boetti il compito di
rappresentare, in maniera esemplificativa, il percorso e lo spirito che animava
le creazioni o, per meglio dire, le invenzioni dell’artista torinese, che a
partire dagli anni ‘60, in concomitanza con i suoi viaggi in Afghanistan,
cominciò la serie degli Arazzi e delle Mappe, planisferi che registrano i cambiamenti politici allora
in atto nelle zone orientali, il cui ricamo fu affidato alle donne delle
popolazioni locali, restituendo così ai reali esecutori dell’opera la dignità
di artefici e stabilendo la dualità fra artista e artefice alla base dell’arte
concettuale.

Presenti alcuni degli Orologi annuali che Alighiero Boetti (Torino, 1940 – Roma, 1994) fece
fabbricare e che, al posto dei normali numeri indicanti le ore, segnalano
l’anno della loro invenzione e realizzazione. Rappresentativi dell’importanza
assegnata da Boetti alle regole matematiche sono, oltre ai fogli quadrettati, i
suoi lavori postali, in cui i francobolli disposti di volta in volta secondo alcune
combinazioni possibili danno vita a messaggi criptati.

E proprio in una frase di Boetti si trova, anche se da un
altro punto di vista, il tema fondante la mostra Au pair: “Ci troviamo di fronte a una
realtà naturale: è incontrovertibile che una cellula si divida in due, poi in
quattro e così via; che noi abbiamo due gambe, due braccia e due occhi e così
via; che lo specchio raddoppi le immagini
. E ancora: È evidente che questo concetto della coppia è uno
degli elementi archetipi fondamentali della nostra cultura
. Lui si era misurato con il suo
doppio arrivando a firmarsi Alighiero e Boetti, gli artisti della collettiva
invece sono coppie di fatto, come ironizza nel titolo la mostra.

In esposizione opere – video, fotografie, installazioni e
sculture – di 16 coppie di artisti, nazionali e internazionali. Nell’arte
almeno sembra valere uno stato di diritto in cui, qualunque sia la natura della
coppia, sia essa famigliare (i gemelli Gianluca e Massimiliano De Serio o i fratelli Chapman), amorosa
(il duo Mocellin-Pellegrini), o solo creativa ( i Masbedo), le rigide distinzioni di genere
non sono contemplate. La ricca selezione offre la visione di opere storiche
come la performance Singing sculpture che, a partire dal 1968 consacrò al mondo dell’arte la
coppia di “sculture viventi” costituita da Gilbert & George.

Con regia accurata si susseguono molteplici spunti di
riflessione: dal significato di famiglia oggi, con la lettera-confessione
rivolta alla loro figlia adottiva, nel video Generalmente le buone famiglie
sono migliori delle altre
della coppia Mocellin-Pellegrini, alle estetiche della sottocultura gay sottratte
alla cultura di massa e riaffermate da To breath in always even if though it
kills you
di Lovett/Codagnone, dove com-baciano due megafoni
neri da cui pendono nere cinghie di pelle, all’ambiguità delle immagini di Pennacchio
Argentato
con le
loro New Entries,
immagini in b/n di grotte preistoriche poste sotto vetrine di negozi.

A riflessioni critiche sulle mutazioni genetiche e sulle
creazioni in vitro conduce provocatoriamente Two-faced cunt di Dinos & Jack Chapman. Sorprendente è la Chicco
house
di Bertozzi
& Casoni
per
l’illusoria verosimiglianza degli oggetti che la compongono, in realtà tutti di
ceramica, opera che apre uno scenario inquietante e surreale.

Complice la notte, le mura medievali di Castelbasso hanno
offerto uno speciale benvenuto grazie all’installazione Relational, opera di Bianco-Valente: rette luminose e punti nodali
rossi in un’osmosi tra natura e artificio.

enza
di matteo

mostra
visitata il 26 giugno 2010


dal
26 giugno 2010 al 29 agosto 2010

Fondazione Malvina Menegaz – Palazzo Clemente

Via XXIV
Maggio, 28 – 64020 Castelbasso (TE)

Orario: tutti i giorni ore 19-24

Info:
info@fondazionemenegaz.it;
www.fondazionemenegaz.it

[exibart]

Visualizza commenti

Articoli recenti

  • Mostre

Le polaroid di Luigi Ghirri in mostra per la prima volta al Pecci di Prato

Fino al 10 maggio 2026, il Centro Pecci di Prato ospita una selezione di polaroid realizzate da Luigi Ghirri tra…

16 Gennaio 2026 19:25
  • Design

Swatch presenta una nuova collezione ispirata ai capolavori del Guggenheim

Swatch lancia una nuova collezione di orologi in collaborazione con il Guggenheim di New York e la Peggy Guggenheim Collection…

16 Gennaio 2026 17:30
  • Progetti e iniziative

Le opere d’arte dialogano con l’Intelligenza Artificiale, in un nuovo podcast

Bellezza che Chiama: un nuovo podcast sperimenta il dialogo tra arte e intelligenza artificiale, mettendo alla prova critica, interpretazione e…

16 Gennaio 2026 15:54
  • Arte contemporanea

Con la sua pittura, Nicola Verlato dà forma al mito: intervista all’artista

La mitologia classica, gli eroi contemporanei, la disfida con le macchine, tutto vive nella pittura di Nicola Verlato: l’abbiamo raggiunto…

16 Gennaio 2026 14:30
  • Mercato

Phillips mette all’asta i capolavori silenziosi di Vilhelm Hammershøi

Provengono dalla collezione dell’Ambasciatore John L. Loeb Jr, vale a dire la più importante raccolta privata di arte danese. Saranno…

16 Gennaio 2026 13:59
  • Moda

La sfilata è un’opera d’arte e va in mostra al Vitra Design Museum

Con “Catwalk. The Art of the Fashion Show”, il Vitra Design Museum indaga la sfilata come opera d’arte di design…

16 Gennaio 2026 13:30