Un’occasione unica per insinuarsi nelle abitazioni private. Per scoprire i tesori che si celano tra i segreti del quotidiano, prima di vederli inghiottiti, ancora una volta, dalle fauci del mercato. E da nuove case, da nuove storie da raccontare. Christie’s Milano torna in scena con 20th/21st Century, una doppia asta online, figlia del suo tempo, senza nette distinzioni tra periodi storici e categorie. I protagonisti: i grandi nomi dell’arte italiana e internazionale dell’ultimo secolo, a partire da Piero Dorazio, Alighiero Boetti, Giuseppe Penone, Domenico Gnoli. Il top lot: un’iconica Attesa rossa di Lucio Fontana. La stima? Una cifra compresa tra € 800.000 e € 1.2 milioni.
«Il filo rosso di quest’asta», spiega nel corso della nostra visita Renato Pennisi, Modern & Contemporary Art Senior Specialist, «è la profondità narrativa, prima ancora che estetica». Storie da raccontare, dicevamo, narrazioni che si intrecciano alle qualità formali, perfette, uniche, che fanno brillare gli occhi dell’art system. Ed eccole: c’è un inedito Alighiero Boetti, Segno e disegno del 1979, l’artista lo donò alla sua governante che lo tenne da parte per il corredo della figlia (stima: € 100.000-150.000); ci sono i materiali grezzi di Jannis Kounellis, così maestosi se affissi su una lastra alta due metri (stima: € 120.000-180.000); Giorgio De Chirico (stima: € 50.000-70.000) e Alberto Savinio (stima: € 120.000-180.000) si parlano, si specchiano, si rincorrono, vicini anche in esposizione; e c’è il top lot dell’incanto, ovviamente, il magnetico Fontana che ci accoglie all’ingresso, oggetto di desiderio di una vita del raffinato collezionista Fausto Paci – che lo acquistò nel 1967. Ancora una peculiarità dal sapore quotidiano: «Sono venuti a prendere una cassa che pesa 20 Kg», l’insolita scritta sul retro della tela.
«Dopo il successo delle recenti aste di New York», dichiara Elena Zaccarelli, Senior Specialist, Head of Sale, Impressionist & Modern Art, Milano, «siamo felici di presentare a Milano 20th/21st Century: Milan Online Sale Part I e Part II, un doppio appuntamento dedicato ai capolavori del XX e XXI secolo». E ancora: «I collezionisti troveranno un’accurata selezione di opere di artisti italiani e internazionali fra i più ricercati, che rispondono alle attuali tendenze del mercato, così come mostrato anche dai buoni risultati delle vendite di Londra nel marzo scorso».
Un esempio per tutti? La Visita di Venere di Piero Dorazio, del 1962. Appartenne alla collezione dell’artista fino al 2003, è stata esposta alla Biennale di San Paolo del 1963 e da allora ha incrociato lo sguardo delle più importanti retrospettive del pittore, dall’alto delle sue dimensioni monumentali. La particolarità è evidente: la tradizionale trama dai colori intrecciati – Ungaretti la definiva membrana – è interrotta al centro da una riga verticale. Quasi uno spiraglio di luce, uno squarcio, un lampo, che lascia intravedere, rarefatta, una nuova dimensione (stima: € 260.000-360.000).
C’è tempo fino all’8 giugno per accaparrarsi un esemplare della 20th/21st Century Milan Online Sale Part I, fino al 16 per la seconda manche di rarità. Basta davvero un click.
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