Jacqueline Harvey, Founder WIAF
Londra, 11-14 ottobre 2023. Segnatevi queste coordinate. Nasce WIAF, la Women in Art Fair, una nuova fiera nella maratona dell’art system internazionale che si posiziona strategica nella settimana di Frieze. La mission, ben esplicita: «Women in Art Fair è una nuova iniziativa dedicata a colmare lo squilibrio di genere nell’art industry». E ancora: «L’obiettivo di WIAF è creare una piattaforma globale positiva da cui le artiste, le curatrici e le galleriste abbiano l’opportunità di mostrare le loro opere e di contribuire allo sviluppo dello scambio di idee su genere, sessualità e cultura».
Ed ecco le primissime anticipazioni. Il prossimo autunno, WIAF occuperà tre spazi di Mall Galleries, per un totale di 450mq. Nella West Gallery saranno presenti 21 booth della fiera, nella North Gallery avrà luogo una mostra con opere selezionate tramite una open call, mentre la East Gallery ospiterà un’esposizione di importanti artiste del XX e XXI secolo.
A proposito di quest’ultima: intitolata Unnatural Women, la mostra della East Gallery, a cura di Rowena Easton, si concentrerà sulle artiste che esplorano il nostro rapporto ambivalente con il mondo naturale. Un mix di pittura figurativa e semi-astratta, scultura, 3D e stampa, per la precisione, capace di combinare l’artigianato «tradizionalmente femminile» (come i tessuti) con l’artigianato «tradizionalmente maschile» (compreso il lavoro tecnologico). Tra le protagoniste assolute, le opere di nomi affermati e mid-career, dalla da poco scomparsa Paula Rego ad Abigail Norris, da Olivia Bullock a Geraldine Swayne.
WIAF sarà diretta da Jacqueline Harvey, autrice, educatrice, giornalista e business woman. Laureata in Filosofia e Sociologia presso la Goldsmiths, University of London, Harvey ha lavorato per nove anni come amministratore delegato di Art Strategics, una galleria di Mayfair che ha promosso l’inclusione e la diversità attraverso un programma di mostre, formazione e fiere internazionali di successo. Ha inoltre collaborato con molte fiere d’arte, tra cui START, London Art Fair, Masterpiece, Art Basel e Art Bahrain, ha scritto libri sulla salute e il benessere e ha un suo programma settimanale su Women’s Radio.
«Il mondo», dichiara Harvey, «ha attraversato cambiamenti incredibili negli ultimi anni e le donne, come artiste, hanno continuato a creare e a contribuire a mantenere la stabilità in questi tempi instabili. Dobbiamo celebrare il viaggio che abbiamo fatto e guardare ai nuovi percorsi e alle opportunità che creeremo per le generazioni future». Appuntamento a Londra con la prima della Women in Art Fair.
A sette anni dalla scomparsa, la galleria Frittelli Arte Contemporanea di Firenze restituisce la luciditĂ sovversiva di un artista capace…
Roberto de Pinto presenta la sua prima personale alla Galleria Francesca Minini, dal titolo Ostinato: tra pittura e collage, il…
A Bolzano, Feedback rilegge il lavoro di Franco Vaccari e le sue intuizioni visionarie sull’opera d’arte come spazio di scambio…
Dalle lacche del Vietnam alle radici post-coloniali della Sierra Leone: la Biennale di Venezia accoglie sette debutti assoluti che ridisegnano…
Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identitĂ visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…
Celine e Jesse si incontrano sul treno, e si innamorano prima dell’alba. A distanza di trent’anni, il film cult di…
Visualizza commenti
ottima iniziativa ma non è la PRIMA che vede FONDAZIONI INTERNAZIONALI come COCO CHANEL promuovere acquisti di quadri realizzati da artiste DONNE, recentemente LA GALLERY di LONDRA ha acquistato dipinti realizzate da DONNE per le pari opportunità , in AMERICA ed in Cina abbiamo MUSEI dedicate alle DONNE, dove le FIRST LADY promuovono con l'UNESCO, l'ARTE delle DONNE
personalmente sono stata scelta dalla FONDAZIONE Bill & Melinda GATES e segnalata alla WHITE HOUSE come DONNA ALTRUISTA 2023, invitata dal Presidente BIDEN a collaborare in difesa delle DONNE
ci voleva l'ARTIFICIAL INTELLIGENT per scoprire l'acqua calda