Categorie: Mercato

Ad Art Basel 2026, l’effetto sorpresa diventa strategia

di - 23 Aprile 2026

290 gallerie provenienti da 43 Paesi, con il meglio del meglio dell’arte moderna e contemporanea. Ma questo già si sapeva. Ad Art Basel Basilea 2026 le opere migliori tornano a farsi desiderare – e soprattutto a farsi vedere solo dal vivo, al momento più opportuno. Si tratta del nuovo programma Basel Exclusive: le gallerie partecipanti riserveranno una selezione di opere importanti da rivelare per la prima volta al pubblico soltanto durante l’anteprima VIP della fiera. Effetto sorpresa garantito. E riservato ovviamente alle opere migliori, e ai migliori collezionisti della First Choice VIP Preview del 16 giugno.

Tra le gallerie già confermate, da cui aspettarsi capolavori “dell’ultimo minuto”: Galerie Chantal Crousel, Gomide & Co, Massimodecarlo, Van De Weghe, Sadie Coles HQ, Galleria Continua, Lévy Gorvy Dayan, Mennour, Hauser & Wirth, Pace Gallery, Gagosian, David Zwirner, Fortes D’Aloia & Gabriel, Xavier Hufkens, Larkin Erdmann.

Tarq, Rithika Merchant, Incantation, 2025. Courtesy of Rithika Merchant and Tarq.

Altri dettagli e novità dell’edizione di Art Basel Basilea 2026. Ovviamente Unlimited, la sezione delle opere monumentali – già effetto wow per loro natura – che sarà curata per la prima volta da Ruba Katrib, Chief Curator e Director of Curatorial Affairs presso MoMA PS1, e presenterà 59 progetti di 66 gallerie internazionali, tra installazioni, scultura, performance, film e ambienti immersivi. Tutti oltre il formato dello stand fieristico, come da collaudata tradizione.

Torna poi Parcours, curato da Stefanie Hessler, Direttrice dello Swiss Institute (SI), con opere site-specific diffuse lungo Clarastrasse, sul Reno – due nomi per tutti, Haegue Yang con interventi ispirati a miti coreani e materiali industriali e Sarah Crowner con poster diffusi in città. Così Kabinett, con presentazioni curate all’interno degli stand principali: vedi Gray (Chicago) che presenta una rara selezione di opere su carta di Roy Lichtenstein, mentre la Jenkins Johnson Gallery (San Francisco) dedica una presentazione a Gordon Parks, con fotografie iconiche di Muhammad Ali. Tornano anche le sezioni Premiere, Feature, Statements ed Edition, ciascuna focalizzata su posizioni distintive tra contemporaneo e storico. L’appuntamento è a Basilea, con la regina delle fiere.

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