Categorie: Mercato

All’asta il disegno riscoperto di Andrea Mantegna

di - 10 Ottobre 2019

Di recente riscoperto, un disegno di Andrea Mantegna sarà protagonista dell’asta dedicata ai Disegni Antichi, in programma da Sotheby’s, New York, per gennaio 2020. È l’unico disegno preparatorio conosciuto per la serie dei Trionfi di Cesare, caratterizzata da 9 dipinti monumentali raffiguranti la processione trionfale di Giulio Cesare e il suo esercito attraverso l’antica Roma. Il portabandiera e l’equipaggiamento d’assedio è il secondo della serie, datato verso la fine degli anni ’80 del Quattrocento. Stimato oltre 12milioni di dollari, quella del disegno è una vendita di notevole rilevanza, visto che nell’ultimo secolo solo altri due disegni del Mantegna sono stati offerti all’asta. Circa 20 i suoi disegni noti, tutti parte delle collezioni delle principali istituzioni museali, incluso il British Museum.

I Trionfi di Cesare costituiscono parte della Royal Collection britannica presso Hampton Court Palace. Acquistati dal re Carlo I nel 1629 direttamente dalla famiglia Gonzaga, i duchi di Mantova che furono tra i principali mecenati di Andrea Mantegna.

Venduto nel 1885 come opera autografa del Mantegna, il disegno è successivamente passato in collezioni private e rimasto pressapoco sconosciuto fino alla mostra “Mantegna and Bellini” ospitata di recente dalla National Gallery di Londra e dalla Gemäldegalerie degli Statliche Museen di Berlino.

Andrea Mantegna, studio per “II portabandiera e l’equipaggiamento d’assedio”, parte della serie “I trionfi di Cesare”, II. Courtesy of Sotheby’s

Tra enormi statue e armi d’assedio, Cristiana Romalli – Senior Director e specialista italiana nel dipartimento di Disegni Antichi di Sotheby’s – ha individuato un pentimento dell’artista. Utilizzando la fotografia a infarossi, la specialista ha notato che la figura principale sul lato sinistro della composizione è stata modificata durante il processo di creazione del disegno. La figura del Dio Esculapio in realtà copre una figura che la Romalli identifica come un Helios.

«Esaminandolo con la luce infrarossa, siamo stati in grado di ritrovare la figura nascosta di Helios, rivelando un grande cambiamento nella composizione e ciò dimostra la paternità di Mantegna. Questa modifica di fatto ha definito il suo approccio al dipinto finito, quello che vediamo oggi. L’eccezionale e rara opportunità di mettere in luce questa notizia, oscurata per secoli, è ciò che definisce al meglio il sorprendente  mondo dei disegni antichi» riporta Cristiana Romalli.

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Torino renderà omaggio a Marisa Merz con una grande mostra in tre musei

Castello di Rivoli, Fondazione Merz e GAM uniscono le forze per una grande mostra diffusa dedicata a Marisa Merz, in…

4 Giugno 2026 9:48
  • Mostre

Tra i padiglioni più belli della Biennale 2026 c’è quello della Santa Sede

Il Padiglione della Santa Sede trasforma il Giardino Mistico dei Carmelitani Scalzi in una partitura in tempo reale. Con "L’Orecchio…

3 Giugno 2026 23:30
  • Mercato

Per la Next Gen del collezionismo, comprare opere non basta più

Lo dice il nuovo report di Larry’s List: la nuova generazione sposta il baricentro dall’acquisto alla costruzione di ecosistemi culturali.…

3 Giugno 2026 23:15
  • exibart.prize

exibart prize incontra Vincenzo Frattini

Ho costantemente l’esigenza di creare delle forme esterne che risuonino con la mia dimensione spirituale interiore

3 Giugno 2026 18:03
  • Design

Alessandro Mendini a Villa Giulia: le cose, le stanze, il progetto

A Verbania, fino al 27 settembre 2026, Villa Giulia accoglie una retrospettiva dedicata al designer Alessandro Mendini, tra oggetti iconici,…

3 Giugno 2026 18:00
  • Mostre

Quando i traumi diventano opere d’arte: la grande retrospettiva di Tracey Emin alla Tate Modern

Fino al 31 agosto, continua a Londra la più grande mostra mai realizzata su Tracey Emin. Tra aborto, malattia, violenza…

3 Giugno 2026 17:50