Frieze Los Angeles 2025. Photo by Casey Kelbaugh. Courtesy of Frieze and CKA
Frieze esce dal portafoglio dell’Endeavor Group Holdings e la acquisisce Ari Emanuel, che fino al mese scorso era proprio il CEO di Endeavor. Lo rivela il Financial Times: il super agente di Hollywood Emanuel – attraverso una nuova società di eventi globali, il cui nome non è ancora noto – dovrebbe concludere entro il terzo trimestre del 2025 l’accordo per accaparrarsi definitivamente il gruppo fieristico ed editoriale Frieze (valutato quasi $ 200 milioni). E la notizia arriva in un momento particolarmente caldo, a pochi giorni dall’apertura ufficiale di Frieze New York, il 7 maggio, allo Shed.
«Frieze è sempre stata una fonte di ispirazione per me, sia a livello professionale che personale», ha affermato Emanuel. «Avendo lavorato con il team per quasi un decennio, ho potuto constatare in prima persona la forza della loro comunità e l’ambizione che guida la loro missione: ampliare la portata e la comprensione dell’arte contemporanea. Frieze è ben posizionata per un’ulteriore crescita e rappresenta un pilastro strategico della nostra nuova piattaforma globale di eventi».
La storia in sintesi: Frieze è stata fondata come rivista d’arte nel 1991 e come fiera nel 2003. Nel 2016, sotto la guida di Ari Emanuel, la entertainment company hollywoodiana Endeavor acquisiva una quota del 70% di Frieze – a quei tempi esistevano soltanto Frieze London e Frieze New York. Poi il colosso ha lanciato Frieze Los Angeles (nel 2019) e Frieze Seoul (nel 2022), mentre nel 2023 ha acquisito anche Expo Chicago e l’Armory Show di New York (ve ne parlavamo qui).
Adesso la nuova notizia – di cui si vociferava da un po’, senza sapere però chi fosse effettivamente l’investitore: Frieze verrà comprata dalla nuova società fondata da Emanuel. Sarà la nuova rivale, insomma, di MCH Group, il gruppo proprietario di Art Basel e da sempre competitor di Frieze.
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