Lucy Bull, 16:10 (detail), 2020. Courtesy of Sotheby's
Dopo la sua recente aggiudicazione da Sotheby’s, non potevamo non dedicare una delle nostre classifiche di top price a Lucy Bull. Nata a New York nel 1990, la pittrice è uno dei più fulgidi esempi del giovane neo-informale americano, le sue grandi tele sono caratterizzate da colori accesi e tonalità psichedeliche. Dopo aver concluso gli studi alla School of the Art Institute nel 2012, si trasferisce in California, a Los Angeles, dove oggi vive e lavora. Dal 2017 partecipa a numerose collettive e personali in giro per il mondo, collaborando spesso con la David Kordnasky Gallery, come in Piper (2022) o 20 (2023) o ancora Ash Tree (2024); è stata inoltre ospite di prestigiosi spazi espositivi in tutto il globo tra cui la National Gallery of Victoria di Melbourne e il Los Angeles County Museum of Art o la Pond Society di Shanghai. Come abbiamo avuto modo di constatare lo scorso lunedì a New York, altrettanto notevoli sono le sue performance in asta: ecco la classifica delle sue tre opere più costose.
16:10 occupa il primo posto in questa selezione dei record d’asta siglati dall’artista newyorkese. Il 13 maggio 2024, alla The Now Evening Auction di Sotheby’s New York, il grande dipinto viene battuto a $ 1.814.500 superando la stima pronosticata dalla casa d’aste che non andava oltre i $ 700.000. L’opera, un olio su tela di lino realizzato nel 2020, raffigura un coacervo di tratti e colori che disegnano l’abbraccio tra due zone cromatiche uguali ma separate e ci riporta con la mente alle Usuyuki, dipinte da Jasper Johns dal 1979 al 1995, o alle atmosfere de El Mundo Magico De Los Mayas, opera del 1964 di Leonora Carrington. In 16:10, Lucy Bull attraverso un meticoloso processo di meditazione cerca di cogliere le sfumature che coesistono disordinate tra astrazione e associazione, processo che molto spesso richiede anche 20 strati di pittura prima di  giungere al risultato finale.
Si classifica al secondo posto Flash Chamber, olio su tela dipinto nel 2020 e aggiudicato da Sotheby’s Hong Kong a HK$ 13.760.000 (quasi $ 1.800.000) durante la Contemporary Evening Auction del 5 novembre 2023. La pittrice dipinge in questa tela un intricato reticolo di pennellate acide, dando vita a dei veri e propri labirinti percettivi che chiedono all’occhio dello spettatore di perdersi nella composizione. Ne parla ad Ophelia Sanderson in un’intervista del 2021, e dichiara: «Voglio stuzzicare i sensi. Voglio avvicinare le persone. Penso che le persone non siano abituate a prestare un’attenzione prolungata ai dipinti sulle pareti, e io voglio permettere alle persone di vivere un’esperienza sensoriale. Voglio attirare le persone in modo che abbiano l’opportunità di aprirsi e di vagare».
All’ultimo posto di questa classifica di top price vediamo 8:50 (2020). Stimato tra HK$ 1-1,5 milioni, quest’olio su tela polverizza in asta i più rosei pronostici degli esperti; l’opera viene infatti battuta per HK$ 11.382.000 (poco meno di $ 1.500.000) il 22 giugno 2022 durante la 20th Century Evening Sale di Phillips, a Hong Kong. Questa tela dalle tonalità accese, quasi degli incendi crepuscolari, sembra ispirata da opere come The Eye of Silence di Max Ernst (1944) o Number 8 (1949) di Jackson Pollock, un piacevole equilibrio tra un trip psichedelico e una climax surrealista.
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