Categorie: Mercato

Banksy torna da Sotheby’s con “Love is in the Bin”

di - 4 Settembre 2021

Era il 5 ottobre 2018. L’auctioneer di Sotheby’s Londra aveva appena assegnato Girl with Balloon di Banksy per £1 milione – un nuovo record, allora, per l’artista di Bristol – quando l’opera, ancora appesa alle pareti della casa d’aste in New Bond Street, si disintegrò. Solo a metà, a dirla tutta, perché qualcosa andò storto nell’ingranaggio inserito in gran segreto da Banksy. Ma poco importa: quella sera i presenti assistettero a un’indimenticabile performance, alla creazione di un’opera a sé stante che di lì a poco, con una nuova data e un’autentica della Pest Control, avrebbe perfino cambiato nome. A tre anni di distanza da quell’evento sensazionale, Love is in the Bin torna all’asta da Sotheby’s, nella stessa sala che le ha dato la vita. La stima? Stavolta, una cifra compresa tra i £4 e i £6 milioni. Vale a dire fino a 6 volte il suo prezzo originale.

«Love is in the Bin è nata dall’avvenimento artistico più spettacolare del XXI secolo», commenta Alex Branczik, Sotheby’s Chairman, Modern & Contemporary Art. «Quando Girl with Balloon si è “autodistrutta” nel nostro salone, Banksy ha scatenato uno scalpore globale che da allora è diventato un fenomeno culturale. […] Oggi quest’opera è considerata l’erede di una venerata arte anti-establishment iniziata con DADA e Marcel Duchamp più di un secolo fa. Famosa, audace e culturalmente onnipresente, Love is in the Bin è il capolavoro di Banksy per eccellenza e una vera icona della storia dell’arte recente».

Una grande lungimiranza, in questo senso, va riconosciuta al collezionista che aveva deciso fin da subito di tenere con sé quella tela semidistrutta, senza chiedere indietro la somma iniziale. «È stato incredibile aver fatto parte della storia di come è nata una delle opere d’arte più famose del mondo», dichiara attraverso un comunicato stampa di Sotheby’s. «Adesso, però, è il momento di lasciarla andare». E il momento è davvero perfetto, sembra, visti gli ultimi record d’asta del writer di Bristol (ve ne parlavamo qui). Ma che cosa ne sarà adesso di Love is in the Bin, che dal 2018 a oggi ha generato oltre 30.000 notizie globali, ha ispirato le pubblicità di marchi come McDonald’s e IKEA e rappresenta senz’altro una delle immagini più iconiche, più immediatamente riconoscibili degli ultimi anni? Saremmo dei bugiardi se vi dicessimo di non sperare in un bis, il prossimo 14 ottobre. Ma forse, come Paganini, Banksy non ripete. Stay tuned.

Banksy, Love is in the Bin, 2018. Courtesy Sotheby’s

Articoli recenti

  • Arte antica

Orazio Gentileschi: la grande retrospettiva ai Musei Reali di Torino

Una grande retrospettiva ai Musei Reali restituisce centralità a Orazio Gentileschi, maestro del Seicento a lungo rimasto all’ombra dei giganti…

22 Gennaio 2026 18:45
  • Arte contemporanea

Desert X AlUla 2026: uno sguardo al festival di land art nel deserto dell’Arabia Saudita

Tra oasi, imponenti montagne di arenaria e antiche città cristallizzate nella roccia, ha preso il via Desert X AlUla 2026,…

22 Gennaio 2026 16:17
  • Musei

Il MAXXI nel 2026: grandi ritorni e una piazza che cambia volto

Grandi mostre e nuovi cantieri urbani: il MAXXI presenta un 2026 segnato dalla creatività italiana, ma aperto alle urgenze globali…

22 Gennaio 2026 12:53
  • Teatro

Non posso narrare la mia vita, l’omaggio di Andò a Enzo Moscato

Voce profonda della drammaturgia contemporanea, il compianto Enzo Moscato è la figura centrale dello spettacolo omaggio di Roberto Andò con…

22 Gennaio 2026 12:30
  • Arte contemporanea

Il Max Mara Art Prize for Women diventa nomadico e guarda all’Asia

Il Max Mara Art Prize for Women si apre a una nuova fase globale: la decima edizione sarà sviluppata in…

22 Gennaio 2026 11:00
  • Arte contemporanea

Cinque cose da sapere su Anselm Kiefer, in attesa della mostra a Milano

Aspettando la mostra Anselm Kiefer a Palazzo Reale di Milano, in apertura dal 7 febbraio al 27 settembre 2026, cinque…

22 Gennaio 2026 10:30